pasqua vegana
pasqua vegana

Dici Pasqua vegana e pensi a un’utopia, a un ossimoro, abituati come siamo ad associare la celebrazione ad agnello e grigliate: in realtà, cimentarsi con un menu senza carne né derivati animali non è solo una possibilità ma anche e soprattutto un’opportunità per provare, conoscere e approfondire, il modo migliore per capire e scegliere con consapevolezza, superando tabù e pregiudizi.

Pasqua e Pasquetta, da questo punto di vista, sono belle occasioni per sperimentare ai fornelli: creatività, ingredienti giusti e qualche consiglio la ricetta per una Pasqua 100% vegetale. Sonia Maccagnola è la chef di vegolosi.it, il primo magazine online di cucina e cultura vegana.

C’è chi pensa che mangiare vegano equivalga solo a rinunce: è così?
«No. Pur evitando carne e derivati animali, si può variare molto, creando ricette davvero sfiziose, facili e veloci da preparare, in grado di soddisfare il palato. Piatti alla portata di tutti, usando pochi e semplici ingredienti (dalla pasta ai cereali, dalle verdure ai legumi), dosati nel modo giusto e conditi bene. Per Pasqua abbiamo realizzato un menu completo, dagli antipasti ai dolci, con soluzioni per tutti gusti e tutte le opzioni, dal pranzo in famiglia alla gita fuori porta».

Iniziamo dagli antipasti: cosa suggerisci?
«A proposito di gite fuori porta, si può optare per una pratica torta salata: io ne suggerisco una con tarassaco ed erbette alle olive; una ricetta che lascerà tutti a bocca aperta per il suo sapore rustico, in cui il leggero amaro del tarassaco è perfettamente bilanciato dalle dolcissime erbette. Si può preparare la frolla vegana in casa o, in alternativa, comprare rotoli di pasta sfoglia già pronti».

Niente uova: come si fa?
«Le alternative non mancano. Al posto delle tradizionali uova sode ripiene proponiamo, per esempio, delle patate novelle al forno ripiene di crema di noci alla paprika: è una ricetta un po’ lunga e laboriosa ma gustosissima, ideale come antipasto o finger food per un aperitivo, un buffet o un pic-nic. Preparatene in abbondanza perché – fidatevi – andranno a ruba».

Sul fronte primi piatti?
«Ci si può sbizzarrire: da un risotto alle carote, salvia fritta, curcuma e peperoncino, perfetto anche per i più piccoli grazie alle suo note dolci, a ravioli alla barbabietola ripieni di patate alla salvia. Dovendo scegliere, io dico, però, lasagne, un piatto che fa subito festa: su vegolosi.it ne proponiamo una versione sontuosa con verdure verdi (cima di rapa, fagiolini e spinaci) e una saporita besciamella al pesto di basilico che rende il piatto cremoso. Da completare, eventualmente, facendo saltare in padella del tofu assieme alle cime di rapa».

Con i secondi, invece, come la mettiamo? Qui la distanza dalla Pasqua “tradizionale” tutta carne è notevole…
«È vero, ma anche in questa portata si può sperimentare, creando piatti capaci d’incuriosire e conquistare il palato. Se si è in cerca di una ricetta facile, suggerisco del seitan alle mele e rosmarino, un secondo super veloce e saporitissimo che in poco tempo e con uno sforzo minimo consente di portare in tavola un piatto gustoso e un po’ diverso dal solito. Se, invece, si ha voglia di cimentarsi con una ricetta più elaborata, propongo degli sfiziosi involtini di pane carasau con hummus al curry, spinaci (zucchine, in alternativa) e noci».

Capitolo dolci?
«Chi ha tempo e voglia può fare in casa colombe e pastiere fantastiche, rinunciando a latte, uova e burro ma non al gusto. Se, invece, non si ha molta pazienza ma si ama il gusto della colomba, l’alternativa è una torta pasquale vegana con mandorle, da gustare così o farcita con marmellata o crema al cioccolato».

Dulcis in fundo?
«Un dolce goloso e scenografico: ovetti di cioccolato fondente ripieni di yogurt di mandorle (oppure di soia, da aromatizzare con vaniglia in polvere), panna montata vegetale e confettura di albicocche. Un meraviglioso dessert 100% vegetale che conquisterà tutti».

Il quadro
Aumenta la consapevolezza, ma la strada è lunga
Secondo l’ultimo Rapporto Italia Eurispes, è vegetariano e vegano il 7% della popolazione sopra i 18 anni: il 6,2% si dichiara vegetariano (+1,6% rispetto alla rilevazione 2017) e lo 0,9% vegano (-3%). Nell’ultimo quinquennio il valore di chi ha optato per un regime alimentare vegetariano e vegano si è mantenuto costante tra il 7 e l’8%.

Numeri, però, parzialmente “drogati”: molte persone, infatti, non s’identificano con il termine vegano, pur magari mangiando per l’80% delle volte vegetale. Se per il Codacons i consumi di carne d’agnello sono in calo su tutto il territorio italiano (-10% nel 2018 rispetto al 2017 e trend in ulteriore discesa), un’indagine Coldiretti/Ixè certifica come solo il 3% degli italiani sceglierà a Pasqua un menu vegetariano o vegano, mentre l’80% mangerà i piatti della tradizione con carne (il 51% opterà per l’agnello), salumi, uova e formaggi.


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