leonardo musicista
leonardo musicista

…e Lionardo portò quello strumento, ch’egli aveva di sua mano fabricato d’argento gran parte in forma d’un teschio di cavallo, cosa bizzarra e nuova, acciò ché l’armonia fosse con maggior tuba e più sonora di voce, laonde superò tutti i musici, che quivi erano concorsi a sonare.

Così scrisse il Vasari a proposito del Leonardo musicista. In effetti il genio toscano era particolarmente attivo anche in ambito musicale. E se la lira d’argento sopra menzionata è consciuta ai più, meno lo sono altre invenzioni musicali come per esempio la viola organista, primo strumento con arco e tastiera.

Leonardo, per fortuna, si è premurato di annotare tutto sul Codice Atlantico, come l’invenzione della fisarmonica. La Musica era davvero una sua grande passione. E non perdeva occasione, si narra, anche per cantare ed insegnare proprio l’utilizzo della lira.

Deve corrispondere tutto a realtà, visto quanto proprio di suo pugno scrisse: «La musica non è da essere chiamata altro che sorella della pittura, conciossiaché essa è subietto dell’udito, secondo senso all’occhio, e compone armonia con la congiunzione delle sue parti proporzionali operate nel medesimo tempo, costrette a nascere e morire in uno o più tempi armonici, i quali tempi circondano la proporzionalità de’ membri di che tale armonia si compone, non altrimenti che faccia la linea circonferenziale per le membra di che si genera la bellezza umana».


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