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19. 05. 2022 01:33

Sempre meno abitanti a Milano, è solo colpa della pandemia?

Negli ultimi due anni gli abitanti a Milano sono sensibilmente diminuiti: il motivo è esclusivamente la pandemia?

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Il numero degli abitanti a Milano nel corso degli anni è mutato diverse volte. Dal 2014 ad oggi sembra, però, che la situazione continui ad evolvere sempre allo stesso modo. Dagli iscritti al registro dell’anagrafe, stando a quelli del 31 dicembre 2021 è emerso chiaramente che negli ultimi 2 anni ci sia stato un notevole e progressivo calo degli abitanti di Milano.

Secondo i dati del 2020, gli abitanti a Milano erano 1.392.502, mentre nel 2021 il numero è sceso a 1.386.285 abitanti. Solamente negli ultimi due anni si è vista una diminuzione davvero esponenziale: la città ha perso ben 18.000 dei suoi abitanti, e solo dal 2019 al 2020 c’è stata una diminuzione di 12.000 cittadini in città.

Abitanti a Milano in netto calo

I dati demografici non risultano essere, quindi, confortanti e positivi, e manifestano un vero e proprio problema in atto. Anche i dati sulla natalità prosegueno in maniera negativa e preoccupante. Si muore, ma non si nasce: è questa la fotografia di questo periodo storico.

Ma c’è anche chi se ne va. Sono l’ormai consolidato smart-working, e il lavoro che manca, a spingere molte persone a lasciare Milano per tornare nella propria città di origine. Dopo gli anni di rinascita, grazie anche all’ Expo, attualmente, complice la pandemia e le sue vittime, la situazione è tornata a peggiorare.

Gli anni d’oro di Milano

Prima della pandemia Milano aveva visto sorgere e fiorire una sua nuova rinascita. Gli anni d’oro del periodo 2015-2019, in cui il pil della città era aumentato del 9,7, ora sembrano essere un lontano ed amaro ricordo.

Dopo Expo, la città di Milano aveva avuto un forte e progressivo incremento demografico positivo, soprattutto per quando riguarda il saldo migratorio. Negli ultimi due anni la situazione si è arrestata. Solamente nel mese di aprile 2021, le persone che hanno deciso di togliere la propria residenza a Milano, sono state 4.087.

Il problema relativo agli abitanti a Milano però, non è da ricondurre semplicemente a fattori legati all’emergenza coronavirus o le nuove modalità lavorative. Poiché a far sentire l’esigenza alle persone di cambiare città e di trasferirsi, sono anche le condizioni della qualità della vita.

abitanti a milano

Sono in molti gli abitanti a Milano che necessitano di vivere in spazi più verdi e meno trafficati, non è un caso che il Municipio 8 di Milano, a discapito di altri quartieri, abbia avuto, anziché una diminuzione, un aumento dei propri residenti. Nel 2022 gli abitanti a Milano erano, infatti, 189.969, mentre nel 2021 i residenti in città sono diventati 190.059. Anche se lieve, il dato indica un miglioramento della situazione. Un leggero aumento demografico c’è stato anche da parte della popolazione straniera che nel 2021 ha registrato un numero di abitanti pari a 280.819,509.

L’inversione di tendenza è ormai un trend che sembra non volersi arrestare. Dal 2014 al 2019, in città si erano registrate 533.210 persone, e nel 2019, il sindaco di Milano Giuseppe Sala festeggiava un giovane avvocato catanese come il 1.400.000 abitante residente in città. Oggi l’aria è diversa, e nonostante il sottile arresto del trasferimento dei cittadini, è difficile fare una previsione precisa su come sarà l’andamento in futuro, ma probabilmente entro l’anno 2036 si tornerà a superare la soglia di un milione e quattro.

Le cause oltre la pandemia

Oltre ai motivi legati alla pandemia, a incidere sull’inversione di crescita demografica degli abitanti a Milano, c’è anche il problema della denatalità. I dati sul rapporto tra le nascite e le morti nel capoluogo lombardo, anche prima del covid, non mostravano una situazione rassicurante e positiva. Anche prima della pandemia, sempre meno persone facevano figli e le cose ora non sembrano essere diverse.

Nel 2020 sono venuti al mondo 404.892 bambini, 15.000 mila in meno rispetto al 2019. Lo studio “Impcat of Covid-19 on birth rate trends in the metropolitan cities of Milan, Genoa and Turin” dimostra come dall’inizio del lockdown ci sia stato un notevole calo di nascite in città. Il numero si è, infatti, dimezzato rispetto all’anno scorso, con una diminuzione del 55%. Prima del Covid, nella città di Milano sono state registrate 4.187 nascite, mentre i dati attuali ne contano 2.325.

La crisi derivante dalla pandemia ha costretto molte coppie a rimandare il proprio progetto di allargare il nucleo famigliare. La precarietà lavorativa causata dalla crisi, inoltre, non consente alle persone di mettere su le basi per costruire il proprio futuro in maniera solida e sicura. Le troppe incertezze, e la poca stabilità economica sono i due fattori principali, che ostacolano il sogno di tanti uomini e di tante donne di fare dei figli.

I dati dimostrano altri due fattori che ci mostrano la situazione nella città di Milano: la popolazione è costituita da un elevato numero di persone anziane, gli over 65 rappresentano il 22,4 % degli abitanti a Milano.  Il 44% dei cittadini è, invece, single e di conseguenza la possibilità di fare figli scende maggiormente. Le coppie sposate costituiscono solamente il 36% degli abitanti in città, e anche in questo caso il numero dei figli nati dal matrimonio scende notevolmente.

 

 

 

 

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