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16. 04. 2021 13:54

Addicted, la passione gialla di Paolo Roversi

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Il fiato sospeso, la voglia di girare pagina e scivolare alla fine del racconto per capire chi è stato: sono le basi per un ogni thriller che si rispetti, come quelli di Paolo Roversi, scrittore, giornalista, sceneggiatore e direttore dell’Accademia del giallo e del noir di Milano, che torna ad emozionare i suoi lettori con il suo nuovo lavoro Addicted, edito da Sem da domani in libreria.

Il libro è uno dei pochi non ambientato a Milano perché, come svela a MiTomorrow l’autore, «serviva un luogo per far rilassare i miei personaggi e in questo Milano non è proprio l’ideale». La prima presentazione milanese di Addicted questa sera alle 19.00 in via Cadore 33, presso la sede della casa editrice Sem.

Com’è nata l’idea di Addicted?

«La sua particolarità è la tematica, parte da fatto che un po’ tutti abbiamo delle manie nascoste. Il racconto è ambientato in una clinica aperta in una masseria pugliese dove arrivano pazienti da tutto il mondo, per disintossicarsi dalle proprie ossessioni, dal cocainomane, alla ninfomane, fino a un malato di social. Ho cercato di dare, attraverso le loro caratteristiche, uno spaccato della società di oggi. Man mano i protagonisti vengono isolati e uccisi uno dopo l’altro e bisognerà capire chi è il colpevole».

Ne verrà tratto un film?

«Sì, una produzione internazionale. L’idea è piaciuta subito: uscirà tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2020».

Qual è una sua “addiction”, una dipendenza?

«Io sono maniaco della pizza e delle serie tv crime, soprattutto americane, quelle dove ogni puntata sembra un mini romanzo».

A chi si rivolge la sua Accademia del giallo e del noir?

«La grande innovazione di questa scuola è che fin dalla sua nascita, abbiamo istituito dei corsi anche via internet per studenti da tutta Italia. Abbiamo varie tipologie di corsi ad esempio adesso abbiamo attivato una masterclass, con Franco Forte direttore del giallo Mondadori, che ha come obiettivo quello di fornire i primi strumenti su come impostare una storia per arrivare poi a scrivere il proprio romanzo».

Cosa ci vuole per scrivere un romanzo giallo?

«Bisogna sempre pensare al lettore, in un romanzo giallo o in un thriller è importante la suspance e quindi inserire una serie di colpi di scena, in ogni capitolo, in modo da tenere viva l’attenzione. L’altro consiglio è quello di farsi una scaletta per potersi costruire i colpi di scena sulla carta, questo ti permette di rendere la narrazione più efficace. Un romanzo è un prodotto complesso, che va pianificato, un libro deve intrattenere, essere originale e mai ripetitivo».


www.mitomorrow.it

www.facebook.com/MiTomorrowOff/

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