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24. 06. 2024 22:35

Affitti brevi a Milano, Sala verso la stretta. Presto un tetto a Airbnb?

Secondo Sala sono «troppi gli appartamenti che vengono dati ai turisti e tolti a chi invece a Milano vuol vivere». L'assessore alla Casa Maran: «Intervenire come a Venezia»

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Secondo il Comune del capoluogo lombardo sono ormai «troppe» e «troppo cari» le case, le stanze e gli appartamenti messi a disposizione per gli affitti brevi a Milano. Si tratta, in particolare, di tutte quelle abitazioni che vengono affittate non da singoli proprietari, ma da grandi società per periodi non molto prolungati. Così, secondo il sindaco Beppe Sala, sarebbe giunta l’ora di introdurre una stretta come già accaduto a Venezia, prima città italiana che ha vista una regolamentazione delle locazioni turistiche grazie a un emendamento nel Decreto Aiuti.

Affitti brevi a Milano: le parole di Sala

La richiesta ufficiale di una stretta per quanto riguarda gli affitti brevi a Milano arriva dunque direttamente dal primo cittadino meneghino durante la prima giornata dei lavori del Forum dell’Abitare in corso al Base nella giornata di lunedì 20 marzo 2023. Ma non è l’unico. A fare da eco alle sue parole è anche l’assessore alla casa del comune di Milano Pierfrancesco Maran. Per imporre però una nuova linea sugli affitti dati ai turisti serve prima l’autorizzazione dello Stato.

«Noi – spiega il primo cittadino – non vogliamo metterci contro il piccolo proprietario che ha un singolo appartamento da 50 metri quadrati, però un po’ di regolamentazione va fatta, perché in questo momento sono troppi gli appartamenti che vengono tolti a chi invece a Milano vuol vivere, e non solo cinque giorni durante il Salone del Mobile» e/o o altre manifestazioni fieristiche. 

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In sostanza, quello che chiede il Comune e di pensare a una normativa ad hoc per limitare l’offerta turistica in città, dal momento che il problema dei costi delle case a Milano è molto sentito. Come afferma l’assessore Maran infatti: «Qui un sette anni gli affitti sono cresciuti di oltre il 40% i prezzi degli affitti, mentre i salari sono cresciuti solo del 5%. Quindi esiste una questione».

case a milano Affitti brevi a Milano

Affitti brevi a Milano: le possibili iniziative

L’amministrazione ha già in mente una serie di iniziative da mettere in pratica nell’arco di tre anni. Ma di cosa si tratta per la precisione? La prima riguarda proprio la stretta sugli affitti brevi a Milano per i turisti. A questo proposito, sostiene l’assessore alla Casa, «chiediamo una legge che ci consenta di intervenire, esattamente come a Venezia che è l’unica città, in Italia, che può fare una normativa sulle locazioni turistiche». Nel capoluogo del Veneto vige infatti un tetto massimo di 120 giorni per gli affitti di questo tipo

«Vogliamo che anche qui sia consentita questa possibilità in modo da poter regolamentare un’offerta che è arrivata ormai a 15.000 appartamenti, il doppio di quelli pianificati in edilizia convenzionata, e che bisognerebbe cercare di ridurre», continua parlando degli affitti brevi a Milano.

Il riferimento non è solo alla famosa piattaforma Airbnb, ma «anche a tutte le altre che ci sono», afferma Maran, secondo il quale «se una parte di questi tornasse a studenti e lavoratori, i prezzi un po’ scenderebbero. Faremo un percorso con i soggetti interessati. Ma non possiamo intervenire senza un quadro di legge che ci consenta di farlo».

Affitti brevi a Milano

Nel programma del Comune ci sarebbe poi anche anche la creazione di un ente —«Società casa» — che collabori con altri soggetti. Uno tra tanti, la Regione Lombardia. Infine si valuta anche la possibilità di istituire fondi triennali per i sussidi alla classe media come e coppie under 35 con Isee entro i 30 mila euro che avranno un figlio entro la fine del 2023.

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