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23. 04. 2024 03:28

Alessandro Impagnatiello, via al processo: «Sono stato disumano». Chiara Tramontano: «Non nominare Giulia e Thiago»

Durante le fasi iniziali del processo, è scoppiato in lacrime e non ha risposto alle domande dei cronisti

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Alessandro Impagnatiello, l’ex barman dell’Armani Cafè, si è presentato in aula con un aspetto dimesso, barba lunga e sguardo basso per l’inizio del processo per l’omicidio pluriaggravato di Giulia Tramontano. Durante le fasi iniziali del processo, è scoppiato in lacrime e non ha risposto alle domande dei cronisti. Era vestito in modo informale con jeans, scarpe da ginnastica e una giacca blu, e ha mantenuto uno sguardo rivolto verso il basso, asciugando le lacrime con un fazzoletto bianco.

Alessandro Impagnatiello, il processo

Il processo si è spostato nell’aula della Corte d’assise d’appello a causa della presenza eccessiva di giornalisti e curiosi. Impagnatiello è assistito dalle avvocatesse Giulia Geradini e Samanta Barbaglia, mentre la famiglia di Giulia è rappresentata dall’avvocato Giovanni Cacciapuoti. Il Comune di Senago è interessato a essere ammesso come parte civile nel processo.

Alessandro Impagnatiello
Alessandro Impagnatiello

Alessandro Impagnatiello, rischio ergastolo

La prossima udienza sarà principalmente di natura tecnica, finalizzata all’organizzazione delle audizioni dei testimoni e alla gestione delle istanze presentate dalla difesa, in particolare quella relativa a una perizia psichiatrica. Impagnatiello rischia la pena dell’ergastolo.

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Alessandro Impagnatiello e Giulia Tramontano

La vittima, Giulia Tramontano, è stata uccisa a coltellate mentre era al settimo mese di gravidanza, e la sua famiglia chiede l’ergastolo senza sconti. Il processo prevede la testimonianza dei carabinieri della squadra Omicidi del nucleo investigativo, dei consulenti tecnici che hanno effettuato rilievi scientifici e dei familiari di Giulia. Sarà anche chiamata a testimoniare la collega di lavoro di Impagnatiello, con cui aveva una relazione, e che aveva incontrato la vittima poco prima dell’omicidio.

Alessandro Impagnatiello: «Scusa non basta, sono stato disumano»

«Sto chiedendo unicamente a tante persone scusa ma non sarà mai abbastanza», a dirlo è Alessandro Impagnatiello nelle dichiarazioni in aula. «Sono stato preso da qualcosa che risulterà sempre inspiegabile e da disumanità – ha aggiunto – Ero sconvolto e perso. Quel giorno ho distrutto il bambino che ero pronto ad accogliere. Quel giorno anche io me ne sono andato, sono qui a parlare ma non vivo più. Non chiedo che queste scuse vengano accettate, perché sto sentendo ogni giorno cosa vuol dire perdere un figlio e molto di più, non posso chiedere perdono».

Troppo pesante ascoltare le frasi di Alessandro Impagnatiello

Ascoltare le dichiarazioni spontanee di Alessandro Impagnatiello era «troppo pesante» per la sorella Chiara Tramontano e il papà Franco, che sono usciti dall’aula quando il barman ha iniziato a parlare. Lo ha fatto sapere l’avvocato Giovanni Cacciapuoti che assiste la famiglia di Giulia. Ad ascoltare le sue parole sono rimasti la mamma Loredana e il fratello Mario, in piedi e vicini.

Il legale di Alessandro Impagnatiello: «E’ sincero, sta molto male»

Il pentimento di Alessandro Impagnatiello è «assolutamente» sincero, come ha sottolineato il suo difensore Giulia Gerardini fuori dall’aula. «Le scuse sono partite da lui. Non sa spiegare quello che è accaduto, è sgomento e si sente molto male. Era la prima occasione per parlare con la famiglia e quindi si è sentito di chiedere scusa sentitamente». L’avvocato ha poi ribadito che il barman «si trova in una situazione di grandissimo dolore» per l’omicidio della fidanzata Giulia Tramontano.

Alessandro Impagnatiello, il Comune di Senago non ammesso come parte civile

La Corte d’Assise di Milano (giudici togati Antonella Bertoja e Sofia Fioretta e sei popolari), invece, ha respinto le richieste di costituzione di parte civile del Comune di Senago, dell’associazione Penelope e della fondazione Polis.

Chiara Tramontano: «Alessandro Impagnatiello non deve nominare Giulia e Thiago»

«Puoi chiedere scusa se per errore hai urtato lo specchietto della mia auto. Non puoi chiedere scusa se hai avvelenato mia sorella e mio nipote, prendendoci in giro e deridendone la sua figura», così Chiara Tramontano, sorella di Giulia, in una storia Instagram pubblicata dopo la prima udienza del processo a carico di Alessandro Impagnatiello durante la quale lui ha chiesto scusa rendendo dichiarazioni spontanee.

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