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14. 06. 2024 04:51

Arriva il Festival del ciclo mestruale: «Chiamiamole con il loro nome»

Parte oggi al Rob de Matt la terza edizione per informare e sfatare tanti tabù. L’organizzatrice Lucia Fontana: «Parleremo anche di endometriosi, menopausa e depressone premestruale»

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Basta “googolare” il titolo del libro di Élise Thiébaut, Questo è il mio sangue. Manifesto contro il tabù delle mestruazioni che si vedono comparire domande di qualsiasi genere. Forse anche per questo è utile il Festival del ciclo mestruale arrivato alla terza edizione, che torna dal 24 al 26 maggio al Bistrot Rob de Matt.

A raccontare l’evento – nato grazie agli spunti generati dal primo podcast italiano sul ciclo mestruale, Eva in Rosso – è Valentina Lucia Fontana organizzatrice della kermesse congiuntamente a Promise, Errante, Rob de Matt e Studio But Maybe.

Festival del ciclo mestruale, parla l’organizzatrice Valentina Lucia Fontana

Come nasce l’idea del Festival del ciclo mestruale?
«Il podcast è un mezzo potente, ma il ciclo mestruale ha la necessità di avere uno spazio pubblico dove potersi confrontare. Durante il festival trattiamo diverse tematiche insieme ai nostri ospiti».

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Qual è il motivo di un nome così diretto?
«Se non si chiama una cosa per quella che è, è come se non esistesse».

Ci saranno diversi talk.
«Sì, discuteremo delle gabbie che vivono i corpi che mestruano. Abbiamo invitato Flavia Carlini, attivista e autrice del libro Noi vogliamo tutto, dove racconta, da paziente, cosa vuol dire avere l’endometriosi, una malattia invalidante, ma che all’esterno non si vede… Con lei parleremo delle malattie legate al ciclo mestruale».

Quali altri temi toccherete?
«Diversi, tra cui il disturbo disforico premestruale, quel periodo che precede le mestruazioni durante cui alcune donne soffrono di forti episodi di depressione fino ad arrivare ad avere istinti suicidi: nella medicina di genere c’è un grande buco. Solo negli ultimi anni si sta studiando qualcosa, così le donne riescono dare un nome al loro dolore. Toccheremo anche il tema della menopausa, un tabù nel tabù. La menopausa è una condizione che porta tante ripercussioni. Bisogna informare di più».

Quanto manca l’educazione sessuale nelle scuole?
«Servono informazioni precise, ma in un contesto sicuro perché le generazioni hanno accesso a tantissime informazioni, ma vanno selezionate. L’educazione sessuale e sentimentale è fondamentale. Quando riusciremo a vederla non so».

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