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03. 12. 2020 23:23

Bradburne annuncia la “rivoluzione” di Brera: addio ai biglietti

Cambia la politica d'ingressi alla Pinacoteca di Brera: tutte le novità

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Durante la conferenza stampa di ieri intitolata “Libertà e partecipazione”, il direttore della Pinacoteca di Brera James Bradburne ha annunciato una nuovo politica d’ingressi.

Le novità. «Non ci saranno più biglietti né visitatori, ma solo tessere e soci», con queste parole Bradburne ha sintetizzato la “rivoluzione” di Brera. Il programma del «nuovo museo per un nuovo mondo» – come affermato dallo stesso direttore – sarà molto semplice: l’entrata continuerà ad essere su prenotazione e gratuita fino a dicembre, ma al posto del biglietto si avrà diritto ad una tessera di socio con ingressi illimitati per tre mesi.

Futuro. Dopo questi primi tre mesi, i biglietti continueranno ad essere banditi. La tessera socio tornerà però a pagamento, ma Bradburne assicura che non ci saranno aumenti. «L’offerta sarà molto più ricca – ha assicurato il direttore – grazie ai contenuti online di Brera plus come concerti, eventi in streaming, incursioni dietro le quinte e, dal 12 ottobre, il documentario dedicato a Raffaello, il primo di una nuova serie».

tessere socio Brera
James Bradburne

In qualche modo la “rivoluzione” di Brera si ispira alla più celebre Rivoluzione Francese. Nella Costituente del 1791 infatti le raccolte d’arte vennero statalizzate e il museo divenne un’istituzione di diritto pubblico, come la scuola, con ingresso libero e visite guidate.

La nuova politica è anche un po’ un omaggio all’amico Philippe Daverio. Nel 2011 durante una trasmissione lanciò la proposta per Milano di un biglietto d’ingresso annuale perché la gente spiegava, non può andare a vedere 400 quadri in un’ora e mezza. Così come non si va in biblioteca per leggere tutti i libri, ma per prenderne uno o tre per volta».

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