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28. 06. 2022 02:44

Ivana Di Martino, giovedì 21 chilometri in salita da Bormio fino allo Stelvio: «In pochi capiscono quello che faccio…»

Arrivare in cima e toccare il cielo dello Stelvio per vivere e respirare libertà. Ma anche per avvicinarsi alla mamma che non c’è più.

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Ivana Di Martino da Milano è abituata a correre da sempre: «E in pieno lockdown l’ho fatto anche nel vialetto dei box di casa».

Ivana Di Martino percorrerà 21 chilometri in salita da Bormio fino allo Stelvio

Di Martino, in cosa consiste questa sua nuova avventura?
«Ho deciso di correre 21 chilometri in salita da Bormio fino alla vetta dello Stelvio. L’appuntamento è per giovedì 17 settembre».

Scusi la domanda banale, ma perché lo fa?
«Perché per vivere ho bisogno di sognare. E questa sfida è l’emozione più grande che potessi affrontare».

L’ha fatto anche nel vialetto di casa sua: 50 chilometri. Come le è venuto in mente?
«Andando a buttare la spazzatura. Era al piano -1, mi vedevano in pochi fortunatamente (ride, ndr)».

Com’è stato questo 2020?
«Avevo tanti obiettivi; la 100 chilometri del Passatore, la Milano Marathon, la Stramilano… Poi tutto si è bloccato, d’improvviso. Io corro per piacere, certo, ma anche perché ho bisogno di fare qualcosa di diverso».

E ora lo Stelvio…
«L’anno scorso, alla Run Everesting a settembre, non lo raggiunsi perché era chiuso a causa di una frana. Mi è rimasta qui. Ora ci riprovo».

E a livello ambientale?
«È una settimana che sono a Livigno perché bisogna acclimatarsi. C’è il rischio concreto di mancanza d’ossigeno a 2.300 metri. La mia preparazione è stata una corsa graduale sempre più ad alta quota. E poi bisogna idratarsi tanto».

Agitata?
«Direi più emozionata. E poi, avendo tre figli, sono 20 anni che non sto da sola. Mi godo questa settimana».

Possiamo dire che è la sua prova agonistica più difficile mai affrontata?
«Direi di sì. Soprattutto perché non sono completamente sola. Sono stati coinvolti anche dei giudici (Ivana tenterà di battere il record di Paola Zaghi, che ha fermato il cronometro a 2 ore, 18 minuti e 26 secondi, ndr): la mia apprensione è soprattutto legata al timore di aver fatto perdere tempo alle persone».

Ma quando si arriva in cima a cosa si pensa?
«Ci sono due emozioni forti. La prima è una gioia infinita, come successo in tutte le mie imprese. La seconda è pensare subito a cosa fare l’anno dopo, perché hai il desiderio di sentire le stesse emozioni subito».

E che dicono di tutto ciò figli e marito?
«Sono i miei più grandi sostenitori. Se non avessi mio marito… Ci sono poche persone che capiscono quello che faccio, non è semplice. Ricevo tutti i giorni critiche di donne che mi dicono: “Come fai a lasciare figli e fare questa cosa? Non ti senti in colpa?”. Ma perché dovrei? Faccio una cosa che mi piace, non li lascio per strada e, anzi, vedono l’esempio di una persona che vuole realizzare i propri sogni. L’esempio è la cosa più importante da dare ai figli».

E il sogno ad occhi aperti di Ivana Di Martino, domani, qual è?
«Toccare il cielo dello Stelvio per avvicinarmi di più a mia mamma, che ora non c’è più. Era un coach nato, mi diceva: “Tu sei una creatura meravigliosa, puoi fare tutto nella vita”».

Ivana Di Martino
Ivana Di Martino
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