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Milano
20. 06. 2024 04:22

Bus 78, la denuncia del lettore Andrea: «Una linea fantasma, è questa la Milano d’agosto?»

L'appello a Mi-Tomorrow ma soprattutto al sindaco Sala, all'assessora alla Mobilità Censi e all'Atm: «Abbandonati a noi stessi, pur pagando profumatamente un servizio»

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Una sorta di “linea fantasma” nella Milano d’agosto. Parliamo del bus 78, che copre la tratta Govone-Bisceglie M1: a segnalare i disservizi è il cittadino Andrea, rivolgendosi a Mi-Tomorrow ma soprattutto al sindaco Sala, all’assessora alla Mobilità Censi e all’Atm. «Ogni mattina l’autobus che parte da via Govone in direzione Bisceglie M1 o parte in anticipo, o arriva in ritardo, o non passa proprio saltando anche due corse», scrive amaramente Andrea.

Bus 78, orari aggiornati ma…

«Ho mandato un primo reclamo due giorni fa ad Atm tramite l’apposito form e sono stato telefonicamente contatto da un gentile operatore a cui ho esposto l’accaduto segnalando che sulla tratta in questione, oltre alle partenze anticipate dei conducenti o alle corse saltate, su varie pensiline erano ancora esposti gli orari 2022. Da ieri la fermata (per giunta provvisoria) di partenza della linea ubicata in via Govone, angolo via Caracciolo, presenta gli orari 2023 attualmente in vigore, ma dei bus spesso, come oggi, non c’è alcuna traccia!».

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Il “viaggio della speranza” senza il bus 78

«Attualmente la zona Govone-Caracciolo è scoperta da un servizio di bus affidabile – prosegue il lettore -, questo spesso mi costringe (e non credo di essere l’unico) ad utilizzare in alternativa o un mezzo di trasporto privato per recarmi a lavoro, contribuendo al traffico cittadino che è fortunatamente in calo in questo mese, o a sobbarcarmi un “viaggio della speranza urbano”. Grazie ai bus 78, gli autobus fantasma di questa linea, intorno alle 7.40 ho dovuto percorrere 1 km a piedi per raggiungere la metropolitana M5 di Cenisio, cambiare con M3 a Zara, arrivare a Duomo M3, cambiare per una fermata con M1, scendere a San Babila e cambiare nuovamente con M4».

«Un viaggio che pare più un’odissea con altri 1,2 km, sempre a piedi per raggiungere l’azienda dato che sono uno dei fortunati utenti a cui è stato tolto fino al 4 settembre l’autobus 73 e lavora a ridosso della tangenziale di viale Forlanini – prosegue -. Durante il percorso, per non farmi mancare nulla, ho trovato anche scale mobili guaste a San Babila e Repetti M4, e meno male che la linea è nuova!».

Bus 78, una Milano che non funziona

L’appello finale è per le istituzioni: «A voi che amministrate e gestite Milano e i suoi trasporti tutto questo pare normale? Quattro linee metropolitane in un unico viaggio facendo su e giù tra scale e scale mobili con quasi 30 minuti a piedi vi sembrano accettabili? La sensazione è quella di essere abbandonati a se stessi, pur pagando profumatamente un servizio. Questo è solo il mio racconto di disagio quotidiano sui mezzi pubblici, chissà quanti rimangono in silenzio senza perdere 5 minuti per segnalare continui disservizi. Concludo con paio di quesiti, è questa la Milano di agosto per anziani, cittadini e turisti? È questo il modello della città dei 15 minuti?».

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