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30. 11. 2022 22:50

Il prefetto replica a Chiara Ferragni: «Reati al minimo. È un problema di aspettative»

Il prefetto di Milano replica a Chiara Ferragni sul tema sicurezza

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Chiara Ferragni ha sollevato il tema. Prima le ha risposto in Sindaco Sala, ora Renato Saccone, 65 anni, da quasi quattro prefetto di Milano: «Lo sfogo di Chiara Ferragni non è isolato. Arrivano segnalazioni, esposti, sollecitazioni… ma, come ha chiarito la stessa Ferragni, recano tutte il segno di una collaborazione costruttiva e concreta, fiduciosa nelle istituzioni».

Anche il prefetto risponde a Chiara Ferragni

Sul tema sicurezza il prefetto prosegue: «C’è un problema di aspettativa di sicurezza. I numeri ci dicono che siamo ai minimi rilevati nell’ultimo ventennio per rapine nei negozi e furti negli appartamenti. Tuttavia altri reati aumentano». Perché? «Milano sta vivendo una stagione di eventi e vita all’aperto come mai in passato. Non credo proprio che ci sia paura. Condivido con il questore Giuseppe Petronzi che questa percezione vada letta come aspettativa di sicurezza. Penso che i milanesi abbiano un’elevata aspettativa per tutti i servizi, dal trasporto pubblico, all’ambiente, alla sicurezza. La giudico positivamente, dà una concezione alta di città che compete con il mondo. Per questo non si può rispondere affidandosi ai soli dati».

chiara ferragni

Come si risponde: «Bisogna essere all’altezza dell’aspettativa. La presenza delle forze dell’ordine sul territorio sarà più diffusa e visibile. Specie negli spazi pubblici. Questa è una risposta immediata». Ci saranno più agenti in strada? «Sono già arrivate tutte le unità aggiuntive della polizia di Stato e con le ultime assegnazioni dell’Arma entro fine mese si raggiungerà l’aumento dei 250 operatori in più delle Forze dell’ordine. Questo, dopo che per scelta della stessa ministra Lamorgese è stata confermata per Milano la dotazione dell’esercito impegnato in “Strade Sicure” a fronte di una significativa riduzione del contingente nazionale. L’Arma rafforzerà anche tutta la città metropolitana, perché i fenomeni sono abbastanza diffusi, non dobbiamo pensare solo al capoluogo», prosegue il prefetto Saccone.

chiara ferragni
maxi rissa via bolla

Quanto influisce l’abuso di alcol sulla violenza delle notti milanesi? «Il senso del bere nella nostra tradizione è nello stare insieme. Oggi invece è un bere smodato che alimenta una solitudine disperante tra i giovani, senza freni inibitori». C’è poi il tema sempre caldo delle periferie: «Stiamo intervenendo in maniera incisiva. In due anni e mezzo abbiamo restituito quasi 800 alloggi occupati, individuati nel rispetto della fragilità. Coinvolgendo tutti gli enti. Ripristinare la legalità significa far rispettare le regole, ma anche garantire i diritti». Come in via Bolla, teatro un mese fa di una rivolta degli abitanti regolari contro gli abusivi: «E come avverrà con più ampio respiro a San Siro, altra realtà difficile, con un’agenda sociale, di formazione e lavoro, di legalità e di rigenerazione urbana. Lavorare per la sicurezza è, allo stesso tempo, un impegno quotidiano e di strategia e le strategie che vedono unite le istituzioni sono vincenti. Come dimostra la riqualificazione del bosco di Rogoredo».

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