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02. 08. 2021 23:20

Milano, in via Sammartini nasce un nuovo rifugio per i più deboli

In via Sammartini nasce il centro diurno polifunzionale “Antonio Bassanini e Alessandra Tremontani”

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Sotto i binari della Stazione Centrale di Milano, in via Sammartini 116, ha aperto i battenti il centro diurno polifunzionale “Antonio Bassanini e Alessandra Tremontani”. Reso possibile dalla collaborazione tra Caritas Ambrosiana, Rete Ferroviaria Italiana Gruppo FS Italiane, Fondazione Cariplo, Enel Cuore e la famiglia Bassanini, il nuovo servizio offrirà alle persone senza dimora l’occasione per prendersi una pausa dalla fatica della vita di strada.

Vi potranno accedere gli ospiti del Rifugio Caritas, l’ostello per senza tetto che sorge proprio accanto, ma anche le persone gravemente emarginate senza distinzione di sesso o nazionalità che vivono in città e che vogliono trascorrere qualche ora della giornata in un ambiente confortevole e in un clima di serenità.

Via Sammartini, il nuovo centro diurno

Il centro, grande quasi 400 metri quadrati, è stato realizzato all’interno di un tunnel ferroviario adibito a magazzino e poi dismesso. I lavori di ristrutturazione hanno reso possibile la creazione di ambienti destinati a diverse attività. Sotto il soffitto a volta della struttura originaria si sviluppano due grandi sale polifunzionali, una al piano terra e l’altra su di un soppalco, dalle quali si accede alla sala ristoro, alla lavanderia, agli uffici e ai bagni.

Gli ospiti potranno venirci a prendere la colazione, fare la doccia, lavare i vestiti e stirarli. Ma avranno anche l’opportunità di fermarsi a leggere il giornale, vedere un film, partecipare ad uno dei tanti laboratori che saranno proposti: teatro, ceramica, informatica. Prendersi cura di sé, della propria persona (dall’igiene, all’alimentazione) e riconquistare spazi di vita normale saranno gli obiettivi prioritari di questo luogo, poiché ritrovare fiducia in sé stessi, scandire la giornata secondo orari regolari, riscoprire le proprie competenze sono il presupposto per ogni percorso di reinserimento nella società e nel mondo del lavoro.

Possibilità di accesso per tutti

Tecnicamente il centro diurno “Bassanini-Tremontani” sarà un servizio “a bassa soglia”. Non sarà, quindi, previsto nessun filtro di accesso, se non quello dettato da comportamenti inadeguati. L’ingresso potrà avvenire spontaneamente o su indicazione dei vari servizi di Caritas, oppure su vero e proprio invio da parte di altri enti pubblici e privati.

Insieme a questa prima accoglienza, il servizio offrirà ai frequentatori più assidui anche attività più strutturate volte alla promozione umana. A gestire il servizio sarà un’equipe di 5 operatori part time e un gruppo di volontari. Ma il centro sarà aperto alla città. Molte delle iniziative in programma si svolgeranno grazie alla collaborazione del quartiere. Saranno anche ospitate attività degli abitanti del quartiere in particolare per gli anziani.

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