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30. 06. 2022 11:53

Movida selvaggia, a Milano la Darsena è sempre più il “luogo della perdizione”

Il racconto della movida selvaggia milanese è sempre più preoccupante: aggressioni, pestaggi e scippi sono ormai all'ordine del giorno. Quale soluzione?

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In una delle pellicole cult degli anni ’80, “I guerrieri della Notte” bande di giovani si sfidavano per il controllo dei quartieri di Manhattan. A distanza di 40 anni dal film, le stesse dinamiche sembrano ancora interessare Milano, in particolare la Darsena che si è trasformata un po’ nella Coney Island del movie diretto da Walter Hill. Le storie sulla movida selvaggia milanese ormai sono all’ordine del giorno.

Movida selvaggia, quale soluzione?

I dati sui crimini e le denunce legata alla movida selvaggia sono incresciosi. L’area compresa da corso di Ripa di Porta Ticinese fino a piazza Ventiquattro Maggio sembra esser ormai diventato un porto franco, dove tutto è ormai permesso.

I racconti su aggressioni e pestaggi si susseguono uno dietro l’altro. «Abbiamo paura di fare il turno di notte – raccontano i dipendenti del Mc Donald’s di piazza Ventiquattro Maggio al Corriere -, non tanto delle rapine, ma di essere malmenati senza un vero motivo».

È proprio questo il dato più sconcertante. Le numerose risse ed aggressioni si accendono senza un vero motivo alla base. Sarebbe riduttivo parlare di tentativi di rapina: gli atti criminali si costituiscono come un fenomeno utili ad affermare il dominio del territorio. Una logica che più di una civiltà contemporanea, fa parte di dinamiche tribali dove gruppi di diversa appartenenza si sfidano per affermare la propria supremazia.

L’intervento delle forze dell’ordine

Chiedere un maggior intervento delle forze dell’ordine per fermare la movida selvaggia significherebbe osservare solo la superficie del problema. Negli ultimi mesi l’amministrazione Sala ha rafforzato i controlli lungo la zona della Darsena, ma questo non è certamente bastato per arginare il fenomeno.

Esiste un problema logistico da un lato, ovvero è pressochè impossibile concentrare tutte le forze su unico punto della città. Milano è una metropoli di 1,4 milioni di abitanti che richiede presidi delle forze dell’ordine sparsi su tutto l’immenso territorio cittadino.

Dall’altro lato c’è un problema culturale. Quello della movida selvaggia è un fenomeno in crescita che coinvolge sempre più i giovani, i quali vengono attratti da “forme di degenerazione” spesso accese anche dalla frustrazione causata dal lungo periodo di pandemia. A chi il compito di arginare il fenomeno della movida selvaggia? Probabilmente c’è il bisogno di far convergere le forze delle istituzioni, del sistema educativo e delle famiglie.

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