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14. 06. 2024 03:52

«Noi pendolari discriminati dallo spostamento del Regionale da Milano Certosa»

La voce dei pendolari: una lettera di denuncia

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata da un gruppo di lavoratori pendolari lodigiani e piacentini riguardante la stazione di Milano Certosa. Questi cittadini hanno voluto segnalare una forte criticità riguardante la tratta ferroviaria da Piacenza. La questione sollevata riguarda una modifica oraria che entrerà in vigore a partire dal 10 giugno, provocando notevoli disagi per chi utilizza quotidianamente questo servizio.

L’annuncio dello spostamento del treno

A partire dal 10 giugno, il treno regionale 10899, con partenza alle 17:51 da Milano Certosa e destinazione Piacenza, verrà spostato alla stazione di Milano Greco Pirelli con un nuovo orario di partenza fissato alle 17:10. Questo cambiamento lascia completamente scoperta la tratta che collega Milano Certosa con Milano Lambrate e Milano Rogoredo, poiché il treno in questione era l’unico che forniva questo collegamento diretto.

Le conseguenze per i pendolari

La modifica dell’orario e del punto di partenza del treno comporta significativi disagi per i pendolari diretti nel lodigiano e a Piacenza. Saranno costretti a cambiare due treni e una metropolitana, con un conseguente aumento del tempo di viaggio di almeno mezz’ora rispetto alla situazione attuale. Questo non è un problema di poco conto, considerando che molti pendolari già affrontano quotidianamente ritardi e cancellazioni sulla stessa tratta.

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Una tratta già problematica la Piacenza–Milano Certosa

Negli ultimi anni, la tratta Piacenza–Milano Certosa ha già mostrato diverse criticità, con frequenti cancellazioni e ritardi che hanno messo a dura prova la pazienza dei pendolari. La soppressione del treno 10899 aggraverà ulteriormente questa situazione, aumentando il disagio per chi utilizza questo servizio per recarsi al lavoro o tornare a casa.

La situazione paradossale dei treni da Milano Rogoredo

Un aspetto paradossale di questa vicenda è che, a partire dal 10 giugno, i pendolari troveranno due treni in partenza da Milano Rogoredo alle 17:30: il Livorno RV 2595, che doveva essere cancellato ma è stato mantenuto, e il nuovo treno 10893, che sostituirà l’ex 10899. Questo doppio servizio a Rogoredo contrasta con la totale assenza di collegamenti diretti da Milano Certosa, penalizzando ulteriormente i pendolari di questa stazione.

Accuse di discriminazione

I pendolari ritengono che la decisione di spostare il treno da Milano Certosa a Greco Pirelli costituisca una forma di discriminazione. Considerano questo cambiamento un segnale di disinteresse verso le esigenze di chi utilizza una stazione secondaria. In sostanza, ai pendolari di Milano Certosa viene chiesto di “arrangiarsi” con soluzioni di trasporto alternative, più complicate e meno efficienti.

La mancanza di risposte e soluzioni

Nonostante le numerose segnalazioni e richieste di chiarimento, al momento non è stata fornita alcuna risposta concreta su una possibile soluzione al problema. Il rischio di rimanere senza un adeguato servizio di trasporto fino al prossimo cambio orario è sempre più vicino. I pendolari auspicano che Regione Lombardia, Trenord e Trenitalia, in collaborazione con gli assessorati competenti e i comitati pendolari dei comuni coinvolti, possano trovare una soluzione per eliminare i disagi causati.

L’appello alla collaborazione

I pendolari chiedono una collaborazione efficace tra le istituzioni coinvolte per affrontare e risolvere la situazione. Sperano che le autorità locali e le aziende di trasporto pubblico possano comprendere l’importanza di questo servizio per la vita quotidiana di centinaia di persone e agire di conseguenza per ripristinare un collegamento diretto e funzionale da Milano Certosa.

L’importanza del trasporto pubblico efficiente

La questione sollevata dai pendolari evidenzia l’importanza di un sistema di trasporto pubblico efficiente e ben organizzato. Per molte persone, il treno rappresenta l’unico mezzo di trasporto praticabile per recarsi al lavoro, studiare o accedere a servizi essenziali. Qualsiasi modifica che peggiori la qualità del servizio ha un impatto diretto sulla loro vita quotidiana e sul benessere generale.

La necessità di ascoltare i cittadini

Le istituzioni e le aziende di trasporto devono ascoltare le esigenze dei cittadini e lavorare per migliorare continuamente i servizi offerti. È fondamentale che le decisioni riguardanti i trasporti pubblici siano prese considerando l’impatto reale sulle persone che utilizzano questi servizi ogni giorno. Solo attraverso un dialogo aperto e una collaborazione costruttiva è possibile trovare soluzioni che soddisfino le esigenze di tutti.

Un invito all’azione

In conclusione, i pendolari della tratta Piacenza–Milano Certosa invitano le autorità competenti a prendere provvedimenti immediati per risolvere la situazione. Chiedono un ripensamento della decisione di spostare il treno e l’adozione di misure che garantiscano un servizio di trasporto pubblico efficiente e accessibile per tutti. Solo così sarà possibile migliorare la qualità della vita dei pendolari e garantire un futuro sostenibile per il sistema di trasporto pubblico.

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