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19. 05. 2024 23:00

Bocciati i referendum per San Siro: cosa succede adesso?

Si fa sempre più complicata la strada verso il dibattito pubblica sul futuro di San Siro

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«Il Comune non vuole il referendum su San Siro». Lo spiegano i Verdi al Comune di Milano parlando della bocciatura dei quesiti referendari presentati dal comitato “Referendum X San Siro” per salvare il Meazza dall’abbattimento, dovuto alla realizzazione del nuovo stadio di Inter e Milan.

No ai referendum per San Siro: la decisione

I garanti del Comune di Milano sottoscrivono il parere dei dirigenti comunali per cui il referendum non si farà. «Non vedo nulla di tecnico, ma una fortissima volontà politica di assecondare il desiderio delle squadre, che altro scopo non hanno se non di aggiustare i propri bilanci», ha spiegato il capogruppo di Europa Verde, Carlo Monguzzi. «Anche il dibattito pubblico a lungo osteggiato dal Comune ma obbligatorio per legge sta avviandosi, con i continui incontri tra squadre e Coordinatore, che dovrebbe essere indipendente e superpartes, a un qualcosa di veloce e preconfezionato. Che occasione persa, sarebbe stata una preziosa occasione di confronto tra istituzioni e cittadini su una cosa importante come: butti giù uno stadio, ne fai un altro e cementifichi 100 mila metri quadri intorno, un quinto di parco Sempione», ha concluso Monguzzi. Riflessioni destinate ad alimentare la polemica

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Niente da fare per i referendum per San Siro: le motivazioni

«Faremo ricorso perché le motivazioni degli uffici comunali sono assolutamente strumentali e chiaramente teleguidate dai Fondi Immobiliari promotori di tutta la speculazione su San Siro». Lo ha spiegato sulle sue pagine social Andrea Bonessa, uno dei promotori del referendum per salvare lo stadio di San Siro dall’abbattimento, dopo la bocciatura da parte del Comune dei quesiti referendari. «Ma una cosa l’abbiamo comunque imparata. A Milano non è possibile una consultazione referendaria se questa non è mediata e proposta dai partiti, dall’amministrazione, da chi governa la città – ha aggiunto -. Anche che per il Dibattito pubblico dovete prepararvi ad essere gli spettatori paganti di un film già girato, montato e prodotto dall’amministrazione comunale secondo le indicazioni impartite dai Fondi Immobiliari che continuano imperterriti nel sacco della città», ha concluso. Il futuro di San Siro è ormai tracciato: discussione pubblica prevista per settembre, dopodiché si entra dentro la road map operativa in vista del nuovo stadio. Milan e Inter tirano dritta.

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