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07. 05. 2021 17:52

L’ordinanza di Speranza non ferma gli sciatori: a Livigno i “ribelli” non rinunciano alla settimana bianca

In molti a Livigno hanno raggiunto le vette innevate nonostante la chiusura degli impianti ed il divieto

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Nonostante il divieto imposto dall’ultima ordinanza del ministro Speranza, gli sciatori a Livigno, in provincia di Sondrio, non si sono persi d’animo ed hanno raggiunto le piste, che ormai erano pronte a riaprire. Gli impianti in osservanza del nuovo provvedimento non hanno aperto, ma questo non ha fermato gli appassionati della montagna che hanno sfruttato mezzi alternativi per raggiungere le vette.

Taxi della neve. Il blocco delle seggiovie e degli impianti di risalita ha fatto sì che gli sciatori optassero per i taxi per raggiungere le cime. «Il taxi ci costa 4 euro a corsa – racconta uno degli sportivi presenti -. In una giornata saliamo in media 10 volte, quindi spenderemo 40 euro, in pratica quanto uno ski pass».

Tuttavia c’è la preoccupazioni che si possano creare assembramenti proprio per prendere il mezzo. «È stato un provvedimento assurdo – racconta un altro presente -. La situazione non è più pericolosa così con le persone che si accalcano per prendere un taxi e che poi riempiranno i ristoranti della zona all’ora di pranzo?».

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