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13. 04. 2024 12:37

Occupazione Severi Correnti, il ministro Valditara: «Nessuna tolleranza. Danni per 70.000 euro e aule inagibili, identificare responsabili». La replica del collettivo

La scuola resterà inagibile fino al 17 febbraio. «L'occupazione sarebbe stata messa in atto da una trentina di studenti a fronte di circa 1.500 alunni frequentanti l'istituto»

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Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha preso posizione sulla questione riguardante l’occupazione e il vandalismo subito dal liceo e istituto tecnico Severi Correnti di Milano la scorsa settimana da parte di un collettivo di studenti.

Liceo Severi Correnti
Liceo Severi Correnti

Occupazione Severi Correnti, istituto inagibile fino al 17 febbraio

«L’occupazione dell’istituto Severi Correnti a Milano avrebbe causato, secondo una prima stima comunicatami dalla preside, circa 70.000 euro di danni. Risulta danneggiato anche materiale Pnrr da poco fornito alla scuola dal Ministero. L’occupazione è durata tre giorni, ma ha causato una inagibilità dell’istituto che dal 30 gennaio si protrarrà fino al 17 di febbraio con grave pregiudizio per la formazione degli studenti», ha dichiarato il ministro.

Occupazione Severi Correnti, occupazione sarebbe stata fatta da circa 30 studenti

La controversia ha suscitato dibattiti accesi, con gli studenti che hanno criticato la preside del Severi Correnti e i media sostenendo che i danni siano stati sopravvalutati e che potrebbero essere stati causati da individui esterni entrati durante la notte. «L’occupazione, secondo quanto segnalato dalla dirigente, sarebbe stata messa in atto da una trentina di studenti a fronte di circa 1.500 alunni frequentanti l’istituto. Gli occupanti, sempre secondo la testimonianza della preside, sarebbero entrati a scuola con il volto coperto da passamontagna e avrebbero fatto barricare per ostruire gli ingressi».

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Occupazione Severi Correnti, Valditara: «Individuare i responsabili»

Il ministro ha sottolineato che «individuare i responsabili dei danneggiamenti non è semplice. Ritengo indispensabile che i dirigenti scolastici si attivino, così come prevede la legge, per segnalare le occupazioni alle forze dell’ordine così che queste possano procedere a identificare gli occupanti e si possa dunque agire in giudizio per il risarcimento dei danni».

La replica di parte del collettivo del Severi Correnti

Parte del collettivo attraverso una nota ha ribadito che le intenzioni degli occupanti non sarebbero state devastare e vandalizzare la scuola. La lettera prosegue con l’accusa ai media rei – secondo gli studenti – di confondere l’opinione pubblica, concentrandosi sui danni e non sulle motivazioni che l’hanno provocata: la presenza di un membro dell’apparato scolastico con atteggiamenti inappropriati nei confronti delle ragazze, e da un’insegnante dal comportamento minaccioso verso gli studenti.

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