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13. 04. 2021 06:12

“Sfide, la scuola di tutti”: l’insegnamento sbarca in fiera

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Con la sedicesima edizione di Fa’ la cosa giusta, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, torna per il secondo anno anche “Sfide, la scuola di tutti“. Dall’8 al 10 marzo Fieramilanocity apre le porte anche al salone dedicato a insegnanti, dirigenti, studenti e famiglie con un fitto programma di incontri, laboratori e seminari, «utili per creare reti, fare formazione e costruire la scuola di domani» come racconta a Mi-Tomorrow Stefania Giacalone, socia fondatrice di Officine Scuola, che insieme a Fa’ la cosa giusta organizza il salone.

Cos’è Officine Scuola?

«Siamo un gruppo di insegnanti, dirigenti scolastici e formatori che è nato condividendo una visone sulla scuola comune. Adesso chiunque cerca di fare formazione, ma il più delle volte sono persone che non hanno mai messo piede in una scuola. Noi vogliamo proporre un tipo di formazione dove alla base ci sia il confronto e l’apprendere insieme».

Da qui è nato Sfide in collaborazione con Fa’ la cosa giusta?

«Abbiamo progettato questo salone dove incontrando molte persone è nata anche una rete di scopo di scuole di Sfide: quattordici scuole che condividono un manifesto che rimette al centro alcuni nodi di senso, basati su studio, ricerche e condivisione, un approfondimento da condividere con le scuole della rete».

Quali saranno quest’anno i temi di Sfide?

«In collaborazione con l’Università Bicocca abbiamo sviluppato delle tematiche che ci stavano a cuore. Il primo è lo sviluppo di una giustizia sociale nella scuola, un progetto di ricerca che la Bicocca presenterà durante la tre giorni. Un altro tema è quello della didattica museale che studia come avvicinare i ragazzi all’arte, l’obiettivo è quello di far diventare il rapporto tra scuola e museo più stabile. Poi c’è il tema della parità di genere in ambito scolastico e della ricerca, partendo l’8 marzo ci sembrava significativo che si parlasse anche di questo».

Cosa vi aspettate per questa seconda edizione?

«Abbiamo già tremila iscrizioni di insegnanti, poi ci sono molte classi che vengono a provare i nostri laboratori e quest’anno proponiamo anche dei corsi di formazione per i dirigenti. Sono in totale 97 seminari e 9 percorsi. Abbiamo tante esperienze che si incontrano, tanti semi che faranno nascere dei frutti anche dopo. La scuola dovrebbe iniziare a fare un passo in avanti e amalgamarsi a ciò che non è prettamente scolastico».

Come è la situazione per la scuola a Milano?

«Adesso siamo in un momento di cambiamento, Milano è una città capace di accogliere e di trasformarsi, io sento una scuola stanca ma reattiva, c’è un po’ di preoccupazione perchè ci sarebbe bisogno di un pensiero centrale più stabile, ma direi che a Milano la scuola mi sembra sana».


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