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28. 02. 2024 19:59

Uovo d’anatra incastrato nell’esofago: 40enne salvato all’ospedale San Paolo di Milano

Il paziente è stato dimesso dopo pochi giorni di osservazione, in ottime condizioni di salute

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Un uomo di 40 anni, con un uovo d’anatra incastrato nell’esofago, è stato salvato all’ospedale San Paolo di Milano grazie all’utilizzo di un robot chirurgico. Una notizia che potrebbe far sorridere invece è molto seria: l’uomo ha rischiato grosso, ma per fortuna il tutto si è risolto positivamente.

Rischia di soffocare per un uovo d’anatra: salvato in ospedale

Il “Balut” è un piatto tipico dei paesi del sud est asiatico con ipotetiche proprietà afrodisiache. Si tratta di un uovo d’anatra fecondato e bollito nel suo guscio poco prima della schiusa, quando l’embrione al suo interno è quasi completamente formato. L’alta temperatura dell’acqua ha calcificato lo scheletro dell’embrione e, in seguito all’ingestione da parte dell’uomo, è rimasto incastrato nell’esofago cervicale. Il paziente è giunto sabato notte al pronto soccorso dopo l’ingestione di un uovo d’anatra “Balut” che gli aveva procurato una grave occlusione all’esofago cervicale. Dopo l’analisi del caso, l’équipe ha deciso di intervenire attraverso l’utilizzo del robot chirurgico, essendo complessa la rimozione per via endoscopica.

Uovo d'anatra
ospedale niguarda

È stata eseguita una frammentazione endoscopica del corpo estraneo sotto guida assistita del robot, spingendo l’uovo nella cavità gastrica e liberando in tal modo l’esofago cervicale. L’evento, potenzialmente fatale, è stato gestito senza alcuna incisione chirurgica, mantenendo così l’integrità totale del canale digerente. Il paziente è stato dimesso dopo pochi giorni di osservazione, in ottime condizioni di salute.

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