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29. 05. 2024 16:56

Utilizzo del nome “Milano”, Palazzo Marino approva il nuovo regolamento: ecco cosa cambia

Il regolamento, composto da nove articoli, è stato concepito per garantire un'omogenea e accurata trattazione delle richieste di autorizzazione

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Il Consiglio comunale ha approvato oggi, martedì 23 aprile, il Regolamento per la registrazione di marchi di terzi contenenti la denominazione “Milano”. Secondo il Regolamento i richiedenti devono fornire motivazioni circa l’effettivo collegamento con il territorio e con i valori cittadini, oltre l’idoneità a veicolare un’immagine positiva della città di Milano. L’Area Comunicazione verificherà la ricevibilità delle richieste e effettuerà una valutazione preliminare. Successivamente le autorizzazioni saranno rilasciate dalla Direzione Specialistica Autorizzazioni e Concessioni SUAP, previa verifica dei requisiti.

Utilizzo del nome Milano, le ragioni del Comune

«Il nome “Milano” rappresenta oggi un’eccellenza, simbolo di prestigio, valori e vitalità economica – recita una nota del Comune -. Preservarne e gestire attentamente la denominazione è importante per tutelare l’immagine della città e promuovere lo sviluppo culturale, economico e sociale del territorio. A questo scopo la Giunta ha licenziato il regolamento per l’autorizzazione alla registrazione di marchi di terzi contenenti la denominazione “Milano”».

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Utilizzo del nome Milano, il nuovo regolamento

Il regolamento, composto da nove articoli, è stato concepito anche per garantire un’omogenea e accurata trattazione delle richieste di autorizzazione. Tra i principali punti trattati, si evidenzia che la richiesta di autorizzazione per la registrazione di marchi contenenti il nome “Milano” da parte di terzi deve contenere motivazioni circa l’effettivo collegamento con il territorio e con i valori cittadini, l’idoneità a veicolare un’immagine positiva della città di Milano, nonché il possesso dei requisiti e la sussistenza delle condizioni previste nel regolamento.

Inoltre vengono definite le disposizioni per la durata e il rinnovo dell’autorizzazione, con periodi decennali, le cause di onorabilità e di decadenza per il mantenimento dell’autorizzazione.

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