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01. 12. 2022 08:56

Via Bolla a Milano: il caso diventa cavallo di battaglia per la campagna elettorale

Comincia il classico gioco al rimpiattino tra Comune, Aler e Regione Lombardia

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Il caso delle case popolari, degli abusivi di tutto quello che ormai si sa di Via Bolla diviene ora argomento da campagna elettorale. La storia è ormai nota: in via Bolla, lembo di terra che collega via Appennini a via Gallarate, a metà strada tra le zone di San Leonardo e Bonola, la situazione è disastrosa: ci sono case occupate, ci sono continui rumori molesti dati da attività, anche a tarda notte, ci sono zingari, pregiudicati e una situazione anche di tenuta della struttura delle case popolari pessima. Tutto questo, ovviamente, ora diventa tema da campagna elettorale.

Via Bolla, tema da campagna elettorale nello scontro tra centro destra e centro sinistra

E che diventasse tema da campagna elettorale era lecito aspettarselo. D’altronde da una parte abbiamo la Giunta comunale di centrosinistra, mentre a livello regionale tiene banco il centrodestra. Inevitabile, dunque, che esploda il caso elettorale, alla luce anche dei recenti sviluppi nazionali che costringerà i cittadini alle urne il prossimo 25 settembre per nominare il nuovo Parlamento. Ma, tornando sul suolo meneghino, ad accendere la miccia della discussione è Fabio Galesi, Vice Presidente e Assessore Verde Pubblico, Lavori Pubblici, Sicurezza, Casa e Demanio, Piccola Manutenzione Ordinaria, Rapporti con il Consiglio e Personale del Municipio 8.

Il Consiglio straordinario del Municipio

Fabio Galesi ha scritto su Instagram: «Si è appena concluso il Consiglio straordinario del Municipio 8 con l’audizione dei dirigenti Aler Milano e Regione Lombardia in merito alla situazione di Via Bolla. Abbiamo richiesto tempistiche certe in merito ai civici 26 e 36 sull’intervento del 110%, e dell’intervento più critico che riguarda i civici 38-40-42, attualmente completamente occupati. Aler Milano si è impegnata a fornire al Municipio 8 il cronoprogramma dei due interventi (palazzina corpo B che riguarderà il 110%, e la palazzina B che si interverrà con la demolizione interna della struttura e successiva riqualificazione). Il Municipio 8 sarà un falco appostato sul tetto per verificare che ciò che è stato dichiarato questo pomeriggio in audizione sia realizzato con le tempistiche annunciate, perché di racconti e narrazioni su Via Bolla ne abbiamo sentite fin troppe. Noi siamo qui, con i residenti e la cittadinanza».

Quale futuro per via Bolla?

Il bandolo della matassa è abbastanza ingarbugliato, visto che la titolare degli appartamenti di via Bolla, Aler, è di emanazione regionale. Mentre dall’altra c’è il Comune di Milano che dovrebbe garantire sicurezza e decoro urbano. Insomma, il tutto fa presagire che ci si possa trovare solo all’inizio di una lunga striscia di dichiarazioni. 

 

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