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16. 06. 2024 12:02

Alcol, strade occupate e musica a tutto volume, polemica per la festa ecuadoriana in via del Cardellino: «Zero senso civico». Il video

«Una vergogna assoluta che possa essere permesso un abusivismo di questo genere», ha commentato il direttore del Milano Latin Festival

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Si è svolto ieri a Milano l’evento culturale «Mi Lindo Ecuador», con la comunità ecuadoriana che si è riunita presso il centro sportivo Arca, in via del Cardellino per una giornata di celebrazione del primo Grito de Independencia dell’Ecuador. Un evento, giunto alla terza edizione, che ha come obiettivo principale diffondere la tradizione, la cultura e la gastronomia ecuadoriana in Italia, ma ha anche sollevato qualche polemica.

Festa ecuadoriana in via del Cardellino, le reazioni

In serata, infatti, via del Cardellino è stata invasa da diversi cittadini ecuadoriani che hanno festeggiato con musica ad alto volume, cibo e alcolici occupando la strada abusivamente fino a tarda notte. A segnalare l’episodio è stato Fabio Messerotti, direttore del Milano Latin Festival, che ha criticato duramente quanto accaduto.

Milano Latin Festival: «In via del Cardellino vergogna assoluta»

«Questo è l’esempio concreto di quello che non vogliamo e non permettiamo al Milano Latin festival – ha scritto Messerotti sul profilo Instagram ufficiale del Milano Latin Festival -. Una vergogna assoluta che possa essere permesso un abusivismo di questo genere: occupazione del suolo pubblico, occupazione delle strisce pedonali, vendita abusiva di alcolici, vendita di cibo senza che vi sia alcun rispetto per la catena del freddo e musica a tutto volume. I cittadini della zona chiamano i vigili senza risultato, noi tutti ci domandiamo come possano essere autorizzate certe porcherie».

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Via del Cardellino, perché nessun controllo?

«Poi a pagarne le conseguenze – prosegue – è l’intera comunità latino americana che viene inevitabilmente etichettata come incivile, ma fortunatamente esiste una grande percentuale di latino americani con un senso civico diverso da questi che si possono vedere nel video. A pagarne le conseguenze è anche il Milano Latin festival, con un apparato di sicurezza di 70 uomini, con un impegno costante e un’attenzione particolare a tutto il cibo che viene venduto». «Qui non si parla di cultura – conclude Messerotti -, ben vengano i balli folkloristici e la buona musica, qui si parla della mancanza totale di un senso civico sottolineando il fatto che sia vergognoso che possa essere stato permesso tutto questo».

Via del Cardellino, in difesa della gente ecuadoriana

C’è chi però prende le parti della gente ecuadoriana, replicando proprio al post di Messerotti: «Anche fuori dal Latin Festival ci sono persone che vendono alcolici e non c’è nessun problema. Se il Festival avesse chiuso a metà agosto la maggior parte di loro sarebbero andati lì a festeggiare e non sarebbe cambiato niente». E ancora: «Io vedo persone latine che fanno quello che fanno i latini: stanno insieme con musica, cibo e bevande. Il suo pubblico sarà appunto pubblico no? Non ci vedo nulla di male, o forse è perché nessuno ci sta lucrando sopra…»

E non mancano neanche gli attacchi allo stesso Latin Festival: «Se il Festival non fosse già decadente di suo ci sarebbe un livello di gente più educata»; «Ad oggi quel Festival non ci rappresenta più: se entri lì non ti senti neanche più al sicuro, oramai è solo un punto di incontro per ballare e per ubriacarsi. Prendete atto di questo, dovremmo essere trattati come esseri umani e non come degli incivili».

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