«I miei bimbi un po’ speciali» in mostra con Promesse Mantenute

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Settanta ritratti di personaggi famosi del XX secolo tra scrittori, artisti, letterati, musicisti e scienziati. Inaugura giovedì allo Spazio Big Santa Marta – e proseguirà fino al 18 dicembre – la mostra Promesse Mantenute, personale di Antonella Cappuccio Muccino con protagonisti nomi come Giovanni Falcone, Luigi Pirandello, Franca Valeri, Andrea Camilleri, Maria Montessori, Sandro Pertini, Franco Battiato.

Le opere, che hanno la particolarità di ritrarre i personaggi in età infantile, quando ancora sono un bocciolo di aspirazioni e promesse, saranno donate per ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare di Fondazione Telethon e messe all’asta il 18 dicembre presso la Cambi Casa d’Aste di via San Marco. Oltre che in galleria, sono visibili anche sul sito promessemantenute.eu.

Antonella, quando e come nasce il progetto di Promesse Mantenute?

«Nasce casualmente nel 2012, sfogliando un album di famiglia: qui ho colto, in una foto di mia figlia Laura, la stessa espressione che oggi ritrovo nel suo sguardo, la stessa postura. Allora mi è venuta in mente l’idea che ogni bambino nello sguardo conserva, nel tempo, quella scintilla che denoterà la sua personalità».

Un titolo promettente. Perché l’ha scelto?

«Quando si è bambini si vive di promesse, quelle che ci fanno agli altri e quelle che facciamo a noi stessi. Si aspetta sempre che si avverino i propri desideri, i sogni e si fanno promesse del tipo: cosa vuoi fare da grande? Non sappiamo quanto impegno, quanti sacrifici ci costeranno le nostre promesse, ma il talento che si nutre di volontà e autodisciplina, di fatica e umile dedizione darà, con il tempo, la realizzazione delle promessa».

I ritratti nascono da fotografie originali dei personaggi, come ha fatto a raccogliere tutto il materiale?

«Il primo è stato Andrea Camilleri, a seguire ho avuto la foto di Giulia Lazzarini che a sua volta mi ha messo in contatto con Valentina Cortese. E ancora Andrea Jonasson, moglie di Giorgio Strehler, Ferruccio Soleri, Franca Valeri e così via. Stabiliti i contatti, inviavo le foto dei ritratti realizzati e ne chiedevo per il progetto. Non tutti sono stati realizzati grazie ai contatti, per molti ho avuto la fortuna di trovare le foto sui motori di ricerca».

Un lavoro durato anni.

«Il sentimento che per tanti anni mi ha spinto a questo immane lavoro è stato il bisogno di riconoscenza per il modello d’impegno che i personaggi ci hanno lasciato. La loro passione, i loro sogni, il grande talento in diverse forme e discipline che hanno messo al nostro servizio un esempio di carattere e dedizione. Ho pensato fin dal principio che questi bambini potevano ancora dare frutti. Ho cercato nei libri brevi aforismi, pensieri che potessero dare schegge della loro personalità e che nel catalogo affiancano l’immagine».

Perché si è concentrata solo sui bambini tra i 6 e 12 anni dei personaggi?

«Il caso mi ha fatto ricevere e trovare le fotografie che erano state conservate forse proprio per fermare quel loro momento storico, indimenticabile. E ora per non dimenticare sono tra noi con i loro sguardi sognanti e teneri nel loro candore».

Al termine della mostra tutte le opere verranno battute all’asta e il ricavato devoluto in beneficenza.

«Questi bambini hanno donato e continuano, ancora oggi, a donare qualcosa di loro alla società. Chi acquisterà una o più opere non dovrà considerare questo acquisto un comune investimento d’arte: il ritratto che avranno scelto di avere sarà il testimone di un’atto di generosità e di partecipazione civile verso quei bambini malati a cui si può dare una speranza sostenendo la ricerca. Tengo molto anche a ringraziare le persone che hanno aderito al progetto offrendo gratuitamente il loro lavoro».

Dal 20 settembre al 18 dicembre

Spazio Big Santa Marta

Via Santa Marta 10, Milano

Ingresso gratuito

Info: 02.89.45.32.54