A caccia di castagne: dove?

castagne
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Sono il frutto autunnale per eccellenza, definite nella cultura contadina e popolare come “il pane che cresce sugli alberi”. Sono le castagne, regine della stagione in cui i colori si scaldano, le ombre iniziano ad allungarsi e le foglie sugli alberi arrossiscono e cadono. In questo periodo dell’anno in tutta la Lombardia vengono organizzate sagre e feste dedicate alle castagne, occasioni non solo per fare incetta di questi frutti, ma anche per assaggiarli come ingredienti di piatti, ricette, conserve e molte altre idee culinarie.

PARCHI E BOSCHI • Ma sono molti quelli che si organizzano per la tradizionale “castagnata”, la gita fuoriporta insieme alla famiglia o agli amici che diventa una piccola impresa e nella quale scatta anche la gara a chi ne raccoglie di più. E alle porte di Milano, o a poche ore di auto dal centro del capoluogo meneghino, ci sono parchi e boschi dove è possibile addentrarsi per fare la scorta di castagne e riempire cesti e sacchi.

LE PROPOSTE • Mi-Tomorrow ci offre cinque consigli, ovvero cinque proposte per un’uscita domenicale a caccia di castagne. In Brianza, sulle rive dei nostri laghi, sulle montagne che costeggiano la pianura: le location non mancano e la “castagnata” può diventare anche l’occasione per una camminata all’aria aperta, oppure per conoscere luoghi mai visitati, borghi e località della Lombardia che hanno molto da offrire anche dal punto di vista culturale ed enogastronomico.

TRA MONTEVECCHIA E IL PARCO DEL CURONE
A mezz’ora di auto da Milano, oppure a un’oretta di bicicletta, c’è uno dei ‘santuari’ più battuti nelle gite domenicali: Montevecchia. Nei dintorni del borgo brianzolo e nel Parco della Valle del Curone ci sono castagneti a non finire. E’ possibile muoversi anche su sentieri battuti (come quello che da Montevecchia va verso Missaglia), adatti a una camminata con tutta la famiglia. Sempre nella vicina Brianza, al di là di Monza, ci sono boschi di castagni anche nelle zone di Monticello, Merate, Casatenovo e Sirtori.

LUNGO LA VALSASSINA
Tra le Grigne e il Resegone: le vette della Valsassina sono quelle dei milanesi, le più vicine alla Madonnina. Lì, al cospetto di queste cime, si trovano ettari ed ettari di boschi e castagneti dove è possibile mettersi alla ricerca delle castagne. Barzio, Introbio, su in Val Biondino: chi vuole salire ai piani di Bobbio può sfruttare la cabinovia che parte da Barzio e che per tutto il mese resta aperta di sabato e domenica, a partire dalle 8.30 del mattino fino alle 17.00, con la pausa tra le 12.15 e le 13.30. Alcuni dei rifugi raggiungibili a piedi sono aperti per tutto ottobre.

NEI PRESSI DEL GHISALLO
Mecca dei ciclisti milanesi che almeno una volta nella vita hanno spinto le loro due ruote fin quassù: il passo del Ghisallo, con il suo Santuario e il Museo della Bicicletta, è uno dei luoghi migliori dove recarsi per far castagne. Non solo per la vicinanza a casa ma anche per il panorama che la location offre, con la sua vista sul lago di Como e le sponde lecchesi. Nei pressi di Magreglio ci sono diversi boschi dove addentrarsi, ma ci si può spingere anche più in cima, verso San Primo. In ogni caso, tutta l’area del cosiddetto Triangolo Lariano ha molto da offrire a chi è alla ricerca dei frutti stagionali.

VALTELLINA, GRANDE CLASSICO
Pizzoccheri, polenta, ragù di selvaggina. La Valtellina è rinomata in tutta la Regione, ma anche ben oltre, per le sue specialità culinarie. Molte delle quali in autunno, soprattutto se si pensa ai dolci, vedono protagoniste le castagne. I boschi di castagne lì non mancano affatto e si affacciano sui borghi più noti e sulle vigne create sui pendii delle montagne. Una delle località più note e più affollate in questo periodo dell’anno è Albaredo, raggiungibile salendo da Morbegno verso il passo San Marco. E per godervi una pausa, fatevi preparare un buon panino con la bresaola.

NELLA BERGAMASCA
Se vi muovete verso Bergamo, potete mettere in agenda una gita in Valle Imagna. Roncola e Almenno San Salvatore (dove si può fare una visita alla Rotonda di San Tomè, monumento romanico a pianta circolare, struttura architettonica molto rara per l’epoca e dalle decorazioni pregevoli) possono essere i punti di partenza per una camminata nei boschi. Albenza, frazione di Almenno, è nota per i suoi castagneti dove annualmente si radunano le famiglie. Altra metà gettonata è l’antica contrada di Amagno di Strozza, da cui si può prendere la mulattiera verso la Roncola, ai piedi del Linzone.

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