Il cicloturismo è un segmento di mercato in fortissima crescita. Sempre più Regioni ed enti locali si stanno organizzando per aprire piste e percorsi sul proprio territorio; associazioni e tour operator fanno a gara per includere pacchetti e tour nel loro ventaglio di proposte. Anche i brand che producono bici e accessori guardano con interesse rinnovato a chi decide di viaggiare su due ruote e mettersi in viaggio con la bella stagione.

Al Cosmobike Show di Verona sono stati assegnati gli Oscar del Cicloturismo, gli Italian Green Road Award, premio giunto alla sua quarta edizione (patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e ideato dalla rivista online di cicloturismo Viagginbici.com e organizzato assieme agli organizzatori del festival andato in scena alla Fiera di Verona).

La Lombardia si è aggiudicata il primo premio, seguita dall’Alto Adige e, forse un po’ a sorpresa, dalla Campania. Il premio della stampa è andato alla Liguria e poi si registrano menzioni speciali per territori che stanno investendo risorse per sviluppare il cicloturismo e hanno creato percorsi e strutture per attirare un numero sempre più alto di turisti, anche stranieri. «Il cicloturismo incentiva e promuove lo sviluppo del territorio e dei piccoli borghi – spiega Ludovica Casellati, ideatrice del concorso -.

Attorno a questi nuovi flussi turistici, se vengono promosse queste direttrici ciclabili, possono nascere nuove opportunità di lavoro. Questo vale in modo particolare per i giovani, che si possono impegnare in nuovi lavori come guida cicloturistica, o possono aprire servizi per i cicloturisti che possono andare dalla ciclofficina al bike cafè, dalle strutture bike friendly agli agribike». Ecco allora di seguito cinque proposte da Oscar per la vostra prossima estate in bicicletta.

QUI LOMBARDIA
L’Oscar del cicloturismo nostrano è andato quest’anno alla nostra Regione e in particolare alla Ciclovia del Fiume Oglio, un percorso di oltre 280 chilometri che si snoda tra le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova. Si parte dal Passo del Tonale, a quota 1.883 metri, e si scende fino ai 21 metri sul livello del mare di Ponte di Barche a San Matteo delle Chiaviche. In totale si percorrono in sella circa 1.860 metri il dislivello, il 70% del percorso è su asfalto e il 30% è percorso sterrato.

QUI ALTO ADIGE
La Via Claudia Augusta, in Alto Adige, ha ricevuto la medaglia d’argento per via della varietà di paesaggi e panorami che attraversa: la parte altoatesina della ciclabile parte da Resia, percorre tutta la Val Venosta, costeggia il Burgraviato per proseguire nella Valle Adige, passando per Merano, Bolzano, per proseguire tra campi e meleti fino a Salorno. Il tratto altoatesino, che si è meritato il premio, è solo una parte dell’intero tragitto che parte da Venezia e arriva sulle sponde del Danubio in 655 chilometri.

QUI LIGURIA
Oltre 400 chilometri sulle creste delle montagne che si specchiano nel golfo ligure. L’Alta Via dei Monti Liguri ha ricevuto a Cosmobike il Premio della Stampa: il sentiero di crinale attraversa le creste delle Alpi e dell’Appennino Ligure, e collega Ventimiglia a Ceparana. In alcuni tratti il percorso è molto tecnico, per cui è consigliato solo a biker allenati; ma in generale è una delle ciclovie più panoramiche del nostro Belpaese, tra le più invidiate dai turisti stranieri che amano pedalare.

QUI CAMPANIA
Sbaglia chi pensa che il Sud del nostro Paese non stia guardando con interesse ai cicloviaggiatori. La Ciclovia delle Sorgenti, in Campania, è salita sul terzo gradino del podio degli Italian Green Road Award. Il tracciato corre nell’alto casertano, esplorando un territorio che racconta di antiche popolazioni, di siti culturali, di borghi medievali, di eccellenze enogastronomiche, di paesaggi, di foreste, laghi e sorgenti, regalando emozioni per tutti i sensi.

QUI CALABRIA
Nel Sud Italia c’è una green road che ripercorre la linea delle ex ferrovie calabro lucane, nel tratto che va da Castrovillari a Morano Calabro. Le linee dismesse trasformate in percorsi per pedoni e ciclisti sono ormai un must a livello europeo e la Calabria ha deciso di giocarsi così la sua carta, selezionando il percorso attraverso un bando che ha l’obiettivo di proporre a un pubblico più ampio le bellezze regionali per i viaggiatori “lenti”.

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