FAI
FAI

Sabato e domenica con il FAI apertura straordinaria di 171 siti nella nostra regione. Tutti i luoghi della Giornata di Primavera del Fondo Ambiente Italiano

BERGAMO
L’ex Carcere di Sant’Agata è intriso di storia e i trent’anni di chiusura hanno posato su di esso un velo di amnesia. La costruzione attuale si sovrappone a antiche rovine: diventato monastero dei padri Teatini nel 1600, si è allargato fino al 1797. Adibito a carcere nel 1802 su progetto dell’architetto Leopold Pollack.
Sabato 14.00 – 18.00
Domenica 09.30 – 13.00 / 14.00 – 18.00

BRESCIA

Antichi strumenti per la misura del tempo, manoscritti rari, opere a stampa del Seicento e del Settecento costituiscono il tesoro raro della Biblioteca di Storia delle Scienze Carlo Viganò dell’Università Cattolica e ne fanno una delle collezioni librarie scientifiche più significative a livello nazionale ed europeo.
Sabato 10.00 – 18.00
Domenica 10.00 – 18.00

COMO

Chiusa al pubblico, si potrà visitare nel weekend, la neoclassica Villa Lucini Passalacqua a Moltrasio è una delle residenze più estese del lago di Como e si sviluppa su tre piani. Il parco, composto da terrazzamenti che giungono a lambire le acque del lago di Como, è un classico giardino all’italiana.
Sabato 10.00 – 17.00
Domenica 10.00 – 17.00

CREMONA

Il complesso di San Luca, sede della comunità barnabita, fu costruito tra il 1165 e il 1272. Di influsso bramantesco è l’Oratorio di Cristo Risorto, costruito agli inizi del XVI secolo e affrescato da Giovan Battista Trotti, detto il Malosso così come le sette tele dipinte attualmente ricoverate nei locali accanto al presbiterio.
Sabato: 10.00 – 17.00
Domenica: 12.30 – 17.30

LECCO

E’ normalmente chiusa al pubblico, Villa Mapelli Mozzi, è una dimora nobiliare nel verde a Casatenovo che trae le sue origini da un antico monastero del 1500. Col passare dei secoli modifiche furono apportate alla struttura dell’edificio e nel 1927 l’architetto Alberico Barbiano di Belgiojoso completò la ristrutturazione.
Sabato 10.00 – 17.00
Domenica: 10.00 – 17.00

LODI

Ristrutturata nel 1474, la Chiesa dei Santi Michele Arcangelo e Nicola Vescovo a Villanova del Sillaro è affiancata da due chiostri e un campanile, distrutto da un fulmine nel 1632. Lavori di ampliamento si effettuarono nel corso del 600 e del 700. Notevoli gli affreschi rococò del pittore Giovan Battista Sassi.
Sabato 10.00 – 13:00 / 14.00 – 18.00
Domenica 11.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00

MANTOVA

Il Palazzo Ducale di Mantova offre un itinerario nell’Appartamento Grande di Castello commissionato dal duca Guglielmo I e nell’Appartamento di Troia, le logge e il giardino pensile, la Loggia del Tasso, probabile dimora del poeta, la Galleria dei Mesi, comprese sale attualmente non incluse nei percorsi di visita.
Sabato 9.00- 12.30 / 14.30 -18.00

MONZA E BRIANZA

In occasione dell’apertura della Cappella Espiatoria di Monza verranno esposti per la prima volta documenti recentemente ritrovati nei suoi archivi. La Cappella sorge sul luogo dove il 29 luglio del 1900 re Umberto I venne assassinato dall’anarchico Bresci. L’edificio è caratterizzato dalla presenza di due croci in alabastro d’Algeria trasparente.
Sabato 10.00 – 18.00
Domenica 10.00 – 18.00

PAVIA

Villa Necchi è l’unico edificio residenziale rimasto in città a ricordare la famiglia di imprenditori Necchi. Nata come seconda residenza andò distrutta negli anni ’60 e rimase solo questo edificio di gusto liberty, art déco e neo-rinascimentale, costituito da ricercati ferri battuti, eleganti boiserie e vetri colorati – un’epoca economica e sociale ormai passata.
Sabato 14.30 – 18.00
Domenica 10.00 – 18.00

SONDRIO

Dal 1911 di proprietà dello Stato italiano, Palazzo Besta di Teglio fu costruito nel XV secolo e divenuto una vera e propria corte rinascimentale. Il Palazzo conserva cicli pittorici a mitologici e biblici conservati nella corte centrale e nelle stanze del palazzo, e affreschi strappati provenienti da altre località della Valle.
Sabato 8.00 – 14.00
Domenica 9.00 – 13:00 / 14.00 – 16.30

VARESE

Il Museo Onda Rossa di Caronno Pertusella, fondato e curato dall’Avvocato Pierantonio Giussani nel 2015, all’interno di un calzificio industriale degli anni Settanta è un luogo dove esporre modelli di vetture sportive italiane, dai marchi evocativi, come Ferrari, Maserati o Lamborghini. Normalmente chiuso al pubblico, il museo è un esempio di riconversione di un edificio industriale.
Sabato 10.00 – 18.00
Domenica: 10.00 – 18.30

mitomorrow.it