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11. 04. 2021 06:44

Ancora fuochi: tocca alla “giobia”

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Fuochi e falò, ancora; non solo per Sant’Antonio Abate: a Varese è tutto pronto per bruciare la “giobia“, la vecchia strega cattiva che nella tradizione rappresenta l’anno appena trascorso, data alle fiamme per propiziare quello nuovo e chiedere che sia migliore. Una ricorrenza popolare molto diffusa in tutta la provincia di Varese che si ripete ancora oggi nell’ultima settimana di gennaio.

IL CALENDARIO • Gli appuntamenti sono diversi e sparsi per tutto il territorio varesotto, e si concentrano nella serata di giovedì 31 gennaio. A Busto Arsizio il falò verrà acceso in piazza Einaudi mentre in piazza San Giovanni va in scena una risottata a cui sono invitati cittadini e turisti. A Cardano al Campo, il Comune che si trova a ridosso dello scalo di Malpensa, il fuoco sarà appiccato nella piazza del Mercato.

A Gallarate dalle 20 prenderà il via l’evento ‘Rogo Giubbiana Risott e Luganiga’: l’appuntamento è fissato al Centro Sportivo Azalee in via Pradisera dove si potranno degustare oltre al risotto con la luganiga, vin brulè, affettati tipici e altri vini. Festa in centro anche a Somma Lombardo: alla Casa del Curato di via Briante 23, dalle 19, cena a base di risotto, polenta, bruscitt e vin brulè.

Il falò sarà acceso alle 20.30 e a seguire è anche previsto uno spettacolo di fuochi d’artificio, per lasciare a bocca aperta i più piccoli.

DOLCE FESTA • La tradizionale festa della giobia è coincisa, nella storia più recente, con la “Puscena di donn”, letteralmente il dopocena delle donne: un evento durante il quale le donne dei borghi del varesotto si riuniscono senza gli uomini per divertirsi.

Nel tempo si è trasformata in una ricorrenza dove gli uomini offrono un dono alle donne per quello che fanno per la casa e la famiglia e in loro onore vengono donati dei dolci a forma di cuore. Nei paesi dove si festeggia sarà facile trovare nelle pasticcerie dei dolci a cuore da regalare a mogli, mamme, figlie, amiche e parenti.


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