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30. 11. 2022 20:45

L’arte di riciclare: un futuro fatto di mobili di birra e abiti vecchi

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L’economia circolare è ormai uno dei principi guida del design, che punta a riciclare i materiali per creare oggetti, mobili e arredamenti, a volte anche in modi impensabili. Per esempio, sfruttando gli scarti della produzione dei birrifici. L’idea arriva dalla Svizzera ed è stata presentata durante la Milano Design Week alla “House of Swizerland”, nella Casa degli Artisti in zona Brera. Gli elementi d’arredo “fatti di birra” nascono dalla ricerca “Wastematter” dello Studio Niederhauser a Losanna.

Come riciclare la birra, i rifiuti, i capi

Con una combinazione con proteine organiche, il residuo di malto della birra si trasforma in un materiale simile al compensato, che può essere utilizzato per creare mobili e pannelli a parete. L’azienda di interior design Mater ha sviluppato sedie realizzate con gli scarti del birrificio danese Carlsberg. Come lo sgabello Mask, risultato di una tecnologia industriale per la lavorazione dei rifiuti per riutilizzare i cerali di scarto, mescolandoli con i rifiuti plastici post-industriali in un composto unico adatto allo stampaggio in pressa.

Il polipropilene dei rifiuti domestici riciclati, come imballaggi usati, è invece alla base di Juli Re-Plastic la seduta 100% ecosostenibile prodotta da Cappellini. Mentre al Brera District l’azienda giapponese WORKSTUDIO Corporation ha dato vita a un’installazione realizzata con PANECO®: un pannello di fibre da abiti riciclati. Frantumando e macinando i capi privati di tutte le componenti superflue si può dare vita a pouf, sistemi di scaffalature, divisori, tavoli, sedute e armadi.

Maria Carla Rota, giornalista True-News.it

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