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Milano
25. 04. 2024 03:30

Sui blackout le scuse e gli sconti non bastano

È doveroso che il Comune pretenda delle spiegazioni da A2a sui continui blaclout che hanno interessato Milano nell'ultima settimana

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Non bastano le scuse. Servono chiarimenti. E pure urgentemente. I blackout che hanno spento la luce a mezza Milano per giorni non possono essere derubricati con superficialità.

Blackout a Milano, servono spiegazioni

No, stavolta non è sufficiente promettere investimenti da parte poi di una giunta comunale che proprio in questi giorni stacca il tagliando dei cinque anni di governo. Il sindaco di Milano, in quanto azionista di controllo con il Comune di Brescia su A2A, ha tutti i poteri per pretendere e ottenere spiegazioni, garantendo che il servizio elettrico sia sempre impeccabile.

Non è serio da parte di un’azienda che genera utili per oltre 250 milioni all’anno rimanere al palo non appena i milanesi attivano a pieni giri i condizionatori d’aria per far fronte alle prime ondate di calore. Se davvero il futuro sarà elettrico, sarà bene ammodernare e potenziare le reti oggi obsolete.

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Non basteranno gli sconti in bolletta per le gelaterie e le pasticcerie che hanno dovuto buttare prodotti sciolti. E così i bar e i ristoranti che hanno appesantito il bidone dell’immondizia con derrate alimentari marcite in frigorifero (come se queste categorie non avessero già abbastanza patito nell’ultimo anno e mezzo).

Esiste ormai anche un problema nel pronto intervento che dovrebbe essere assicurato con tempestività da Unareti. Così proprio non va. Prima ne prenderemo atto, prima renderemo nuovamente gloriosa una società che è sempre stata fiore all’occhiello come l’ex Aem, ora A2A.

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