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21. 01. 2022 19:11

Ddl Zan, il piano “B” parte da Milano

La battaglia per l'approvazione del Ddl Zan non è certamente finita. L'incontro di Milano apre un nuovo capitolo

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Una sconfitta che non pone fine alla battaglia. E’ quanto emerso dalle parole pronunciate venerdì scorso da Alessandro Zan sul palco del teatro Elfo Puccini, sede scelta per l’incontro “Non ci fermiamo, per i diritti contro l’odio” organizzato da Casa Comune.

Ddl Zan, la battaglia non è conclusa

Dopo l’affossamento in Senato dello scorso 27 ottobre ed il conseguente blocco dell’iter del disegno di legge con la “tagliola”, l’intento è quello di mandare avanti una legge contro l’omotransfobia ed ogni forma di discriminazione, nonostante lo stop: «Questa è stata solo una prima battuta d’arresto. Nessuna battaglia si porta avanti in discesa – ha tuonato il deputato Zan – ci sono delle sconfitte da superare e, per farlo, dobbiamo ripartire dall’indignazione per quell’applauso in Senato. Non vorrei che in questo Paese tenersi per mano per due persone gay fosse ancora considerato un gesto politico».

Da Milano, dunque, sembra proprio partire il “Piano B” del DDL Zan, ovvero la mediazione. Riformulare gli articoli del testo originale è il piano messo in atto dal deputato ed attivista LGBT – che farà a meno, così, dei cruciali articoli 1 e 4 – a favore di una nuova proposta «che sarà in grado di rimettere alla prova chi ha votato in segreto la bocciatura», secondo Zan.

Prove generali di mediazione provengono anche dal primo cittadino Beppe Sala che apre al confronto con un invito aperto – anche in sede extraparlamentare – a tutti i rappresentanti delle forze politiche disposti al dialogo. Dai 10.000 presenti dell’Arco della Pace ad una probabile sede di confronto, Milano c’è e ci sarà.

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