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22. 05. 2022 19:35

Come l’inflazione distrugge le feste. A tavola e non solo

Dopo Natale, anche Carnevale e Pasqua potrebbero risentire dei rincari soprattutto per l'alimentare

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Dopo i rincari su pietanze e dolci di Natale, l’inflazione si farà sentire anche a Carnevale e Pasqua. Secondo la Borsa merci telematica, uova e farina (ingredienti di chiacchiere e frittelle) sono aumentati del +25%; mentre Ucraina, caro-energia, inflazione e mancanza di materie prime rischiano di rendere più salato anche agnello e colomba per il pranzo di Pasqua.

Inflazione: quanto ci costi?

Per il Codacons il 2022 si prospetta l’anno nero dell’alimentare, con un aumento a gennaio del +3,6% rispetto al listino prezzi del 2021. Per Carnevale a tavola ci saranno problemi con le uova: la Commissione unica ha stimato un rialzo sia per quelle alleavate in gabbia che per quelle a terra. Oltre all’aumento della domanda dovuto al periodo, la crescita dei prezzi è dovuta al proliferare dell’influenza aviaria: un’epidemia che ha costretto all’abbattimento di 15 milioni di capi solo in Veneto e Lombardia (circa 60 milioni di euro di danni).

Stesso discorso per la farina. Attualmente, i prezzi all’ingrosso dei grani sono stabili, ma su di essi peseranno i rincari dovuti alla guerra tra Russia e Ucraina (che esportano ogni anno in Italia 151mila tonnellate di grano tenero). Rifornimenti che rischiano di essere ulteriormente tagliati in un contesto di conflitto aperto. Come per panettoni e pandori a Natale, si rischia il salasso su colombe e le focacce di Pasqua: gli ingredienti sono gli stessi. Per l’immancabile agnello il prezzo è schizzato a 27 euro al kg (+27% rispetto all’anno scoro, secondo Federconsumatori).

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