La Lombardia conferma il buon esempio e taglia i vecchi vitalizi maturati dagli ex consiglieri regionali. Si tratta di una sforbiciata del 10 per cento per i prossimi cinque anni, pari ad un risparmio di 700.000 euro all’anno. Il Consiglio Regionale ha rinnovato la misura fino al 31 dicembre 2023, confermando il dispositivo della legge regionale n.25 del 2014 che introduceva “interventi per la riduzione dei costi della politica, il contenimento della spesa pubblica e la tutela delle finanze regionali” e modificava la normativa sull’assegno vitalizio.

«La proroga sulle riduzioni dei vitalizi è indispensabile per il perseguimento dei tagli ai costi della politica. Tale percorso, peraltro, è coerente con quello parallelo iniziato dal nuovo Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati», ha sottolineato il Consigliere Segretario Dario Violi, relatore del provvedimento. Sono esclusi dal vitalizio gli ex Consiglieri che hanno commesso reati contro la pubblica amministrazione e non sono ammessi doppi vitalizi.

Per quanto riguarda il trattamento economico dei Consiglieri regionali in carica, attualmente in Lombardia si applicano le norme previste dal governo Monti: riduzione del 25%, passando dai precedenti 8.500 euro lordi (4.760 netti) di indennità di funzione ai 6.300 euro lordi (3.550 netti). Sono state inoltre abolite le spese di diaria, missione e trasporti che ammontavano a 8.300 euro, sostituite ora da un forfait omnicomprensivo di 4200 euro.