numeri
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I numeri sono importanti: questo Leonardo lo sapeva molto bene. Se poi i numeri sono date, allora diventano cruciali per capire bene come siano andate le cose.

Quando si parla di Leonardo è facile cadere nell’equivoco che, in quanto genio, abbia fatto di tutto. Se per alcuni versi è indiscutibile che il suo apporto sia stato fondamentale, in altri casi è solo un’attribuzione leggendaria. Come possiamo esserne così sicuri? La risposta è data proprio dai numeri, dalle date: ogni interpretazione, in questi casi, è fuori luogo. Ecco la prima data: 1157. Inizia lo scavo del Ticinello: lo scopo è quello di prelevare l’acqua del Ticino e portarla, passando da Abbiategrasso e Binasco, a confluire nel Lambro meridionale.

Nel 1179 questo canale viene prolungato fino a Gaggiano e prende il nome di Naviglio di Gaggiano. Altra data: 1270. Il canale è navigabile, arriva al laghetto di Sant’Eustorgio e lo si chiama Naviglio Grande. 1439: viene costruita la conca di Viarenna, il sistema che permette, tra le altre cose, di portare il marmo quasi fin sotto il Duomo in costruzione, unendo il Naviglio Grande con la cerchia interna. 15 aprile 1452: la data di nascita di Leonardo da Vinci. I numeri non mentono, le parole a volte sì.

La conca di Viarenna era già al suo posto 13 anni prima che Leonardo nascesse e il Naviglio aveva già festeggiato i primi 400 anni. Leonardo non ha inventato i Navigli, né le conche. Indubbio il suo apporto per migliorare gli uni e le altre, ma furono appunto delle migliorie. A volte sorprendenti, innovative e geniali, ma su qualcosa che già esisteva.


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