Il clima natalizio e di festeggiamenti è del tutto alle spalle, a Milano la temperatura politica si alza contro la Manovra. Il 2019 si prospetta carico di partecipazione. Il primo appuntamento è per sabato alle 18.00 in piazza della Scala «per cambiare la rotta, pericolosa, che questo Governo sta prendendo». A promuoverlo sono diverse associazioni come Acli, Arci Aned, Anpi, Auser Milano Colomba, Legambiente, a queste si sono aggiunte anche forze politiche come Pd, Milano Progressista, SinistraxMilano, Socialisti, Radicali e Verdi.

SUI SOCIAL • Tanti i motivi di contestazione, si va dal bilancio appena approvato al decreto sicurezza, dalle politiche sull’immigrazione alle posizioni euroscettiche. Il tema di fondo, per gli organizzatori, è fare sentire la voce di Milano: «Siamo orgogliosi di aver contribuito a costruire un’area metropolitana produttiva, votata al futuro, con una dimensione europea e internazionale, che ha come obiettivo del proprio sviluppo l’ambiente e il lavoro, impegnata a non lasciare indietro nessuno e orgogliosa della propria cultura e della propria storia», si legge nell’appello del gruppo “Da Milano per un’Italia e un’Europa aperte democratiche e solidali” pubblicato su Facebook.

IL SINDACO • Molti partiti hanno aderito, tra cui il Partito Democratico che il giorno dopo ritornerà in piazza, non solo a Milano ma in tutte quelle del Paese, per chiedere al Governo un cambio di rotta. Incerta la presenza del sindaco Beppe Sala, molto critico con l’esecutivo gialloverde ma contrario a gesti di rottura come quelli annunciati da alcuni sindaci del centrosinistra sul divieto di iscrizione all’anagrafe per i richiedenti asilo.