mare culturale urbano
mare culturale urbano

La storia dell’attuale Mare Culturale Urbano nasce nascosta tra i palazzi a due passi da via Novara, nella periferia ovest di Milano, dove si trova la Cascina Torrette. Il nome arriva da una vecchia mappa del XVI secolo e probabilmente deriva da una ancora più antica torretta di guardia romana che avremmo trovato nei paraggi.

La posizione della cascina, infatti, è stata per secoli estremamente importante, militarmente e commercialmente. Passata nel XVIII secolo ai Padri Bernabiti, venne rilevata nel 1938 dal comune di Milano che ne ha mantenuto fino a pochi anni fa la funzione agricola: avremmo trovato le abitazioni dei contadini, la stalla con il fienile, il granaio ed i magazzini per le merci ed i macchinari.

Negli anni Sessanta qui lavoravano quasi 40 persone e, appena fuori dalla cascina, avremmo trovato i campi coltivati, irrigati dai fontanili che in zona non sono mai mancati. È stata l’ultima cascina più vicina alla Madonnina ad essere operativa, grazie all’instancabile lavoro delle persone che ci vivevano e, appunto, lavoravano al mantenimento. E sono ancora nei ricordi di tanti abitanti della zona i sabati mattina con i bambini che imparavano a mungere le mucche.

Dal 2015 la cascina è affidata a Mare Culturale Urbano, centro internazionale di innovazione culturale e inclusione sociale. Spettacoli e performance di varie attività allietano pomeriggi e sere di curiosi e addetti ai lavori ed oggi c’è anche un coworking, una sala di lettura ed un pub. Entrando in cascina, ieri come oggi, gli onori di casa li fa un affresco dell XIV secolo raffigurante la Madonna col Bambino. Per ricordarci anche domani la storia di un luogo. Da a-Mare.


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