MeglioMilano, la qualità della vita in città: bene l’ambiente, ma…

MeglioMilano redige l’osservatorio annuale sulla qualità della vita in città, una delle ricerche più accurate con l’unicità di un’indagine totalmente focalizzata su Milano

megliomilano
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Da oltre trent’anni l’associazione MeglioMilano redige l’osservatorio annuale sulla qualità della vita in città. Si tratta di una delle ricerche più accurate con l’unicità di un’indagine totalmente focalizzata su Milano, senza competizioni con altre realtà del nostro Paese.

 

MeglioMilano, la ricerca

L’indicatore generale vede una continuazione del percorso di crescita della qualità complessiva che si era avviato a partire dal 2015, con una leggera accelerazione rispetto all’anno precedente. L’area ambientale, in particolare, mostra un miglioramento relativamente continuo a partire dal 2004 e proseguito nel 2018.

L’indagine mette in luce un miglioramento della qualità dell’aria e un peggioramento della qualità dell’acqua (che storicamente – secondo MeglioMilano – è assai peggiorata dai livelli dei primi anni ’90 e costante a partire dal 2004).

Positivo l’indicatore della mobilità, con un miglioramento nella incidentalità, ma un peggioramento del traffico privato alle barriere già da due anni, per effetto dell’aumento del pendolarismo di lavoro sulla città.

I problemi legati all’ambiente

L’indicatore della salute è pure positivo nell’ultimo anno, anche se i decessi per problemi respiratori segnalano un problema che permane grave in città a partire dalla seconda metà degli anni ’90. Insomma, c’è ancora tanto da lavorare. Magari non proprio con blocchi del traffico come quello di domenica scorsa, che ha raccolto più critiche che consensi. Almeno tra i nostri lettori.

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