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08. 12. 2022 23:44

Da Palazzo Isimbardi al MIUR: la parabola del Ministro Valditara

Il nuovo Ministro dell'Istruzione e del Merito è uno dei quattro rappresentanti lombardi del nuovo Governo

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Sono quattro i ministri lombardi entrati nella squadra di Governo di Giorgia Meloni. Assieme a Matteo Salvini, Roberto Calderoli, Giancarlo Giorgetti, tutti in quota Lega, ecco Giuseppe Valditara nominato da pochi giorni ministro dell’Istruzione e del Merito. La sua è una storia politica che va dal Carroccio ad Alleanza Nazionale.

Già nel 1993 fu giurista nel consiglio direttivo della Fondazione Salvadori, capitanata da Gianfranco Miglio, ideologo della vecchia onda della Lega Nord e sostenitore del federalismo. Poi nel 2001 ecco l’ingresso in Parlamento, nelle fila di Alleanza Nazionale, per tre legislature all’interno (lo ricordiamo relatore di maggioranza della riforma universitaria della Gelmini). Quattro anni fa, invece, in occasione del primo governo di Giuseppe Conte fece ingresso proprio al Miur come capo dipartimento per la Formazione superiore e la ricerca.

Alcune sue posizioni, nel corso degli anni, hanno fatto non poco discutere come il volumetto firmato proprio da Valditara e distribuito nel 2016 con Il Giornale per la collana “Fuori dal coro” dal titolo: “L’impero romano distrutto dagli immigrati” (sottotitolo “Così i flussi migratori hanno fatto collassare lo stato più imponente dell’antichità”). Una curiosità ricordata da Bruno Dapei, già presidente del consiglio provinciale di Milano: con Santanché e Valditara la formazione politica passò proprio da quell’aula, spesso snobbata, di Palazzo Isimbardi. Ora eccoli al Governo del Paese.

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