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10. 04. 2021 20:46

Pm10 alle stelle, occorre darsi un’aria

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Nei primi 51 giorni del 2019, ben 35 hanno visto i livelli di PM10 superare il livello di guardia. Che la qualità dell’aria rappresenti uno dei problemi più gravi della città credo sia sotto gli occhi e nei polmoni di tutti. Chiunque abbia un figlio piccolo sa quanto siano aumentati casi di asma, di difficoltà respiratorie tra i più piccoli. Il problema delle polveri sottili è poi una punta di un iceberg molto più grande e pericoloso che si chiama riscaldamento globale, con tutti i rischi che esso comporta.

I ghiacciai si ritirano sempre più velocemente, le stagioni non seguono il loro naturale corso, portando a eventi molto più instabili rispetto al passato (alluvioni e non solo). Di fronte a tutto ciò si può davvero aspettare, derogare, discutere? Oppure è il caso di prendere iniziative anche drastiche da subito, da ieri, non da domani? Questo dovrebbe essere il tema. Quando si interroga la cittadinanza sui principali problemi, l’inquinamento è sempre ai primi posti nelle risposte.

Quando poi si tenta di fare qualcosa arrivano, immancabili, le proteste. Ma possiamo davvero accettare ancora di respirare quegli immondi gas di scarico di furgoncini vetusti? Si faccia tutto il possibile per consentire a chi lavora di avere agevolazioni per cambiare i propri mezzi, è una cosa buona e giusta. Ma dobbiamo, tutti, avere la consapevolezza che non abbiamo secoli o decenni per invertire la rotta, abbiamo pochissimi anni.

Da questa urgenza si deve partire, da questo macigno che abbiamo ereditato e che non possiamo permetterci si tramandi. Senza per forza inneggiare a un mondo senza automobili. C’è anche chi crede, spera e lavora perché le automobili restino uno strumento fondamentale di libertà individuale ma compatibile con l’ambiente.


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In breve

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