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10. 12. 2022 10:45

Pier contro Pier, le Regionali “pasticcio” per il PD

Dopo lo schieramento nel Terzo Polo di Letizia Moratti, le Regionali di Lombardia 2023 si complicano per il centrosinistra

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Quello che sembrava un problema per il centrodestra è diventato un pasticcio (enorme) per il centrosinistra e il PD. Letizia Moratti ha sparigliato le carte con la sua candidatura alle Regionali di Lombardia 2023 in quota Terzo Polo. Se da una parte Attilio Fontana, forte di sondaggi che lo danno quasi al 50%, ha congedato senza troppi pensieri la sua ex vice, l’attuale opposizione non trova pace avendo incassato una serie di “no” prima da Carlo Cottarelli, poi da Giuliano Pisapia e infine da Delbono.

Regionali di Lombardia 2023: Letizia Moratti mette in crisi il PD

Nello spazio ha provato a sparigliare le carte sabato scorso l’assessore comunale Pierfrancesco Maran, primatista di preferenze a Milano. Le strade tracciate ora sono sostanzialmente tre: primarie di coalizione, convergenza sul nome di Maran o altra figura come Pierfrancesco Majorino, eurodeputato, esponente della sinistra Pd. Se la scelta fosse quest’ultima, chi spiegherebbe a Maran di dover nuovamente fare un passo indietro?

E perché Maran no e Majorino sì? E la Moratti verrebbe votata anche da quella parte di Pd che non si riconosce nella sinistra di Majorino? Interrogativi che aleggiano nel coma di un partito che è indietro rispetto a tutti gli avversari e che difficilmente può giocare partita con un Fontana lanciatissimo. Senza dimenticare che Moratti continua a ricevere endorsement anche da pezzi importanti di Pd vicini a Dario Franceschini o alla base riformista.

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