sardine
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Dopo aver riempito piazza Maggiore a Bologna e piazza Grande a Modena, ma anche Rimini e Parma, domenica il movimento delle cosiddette “sardine” arriverà a Milano.

 

Per il sindaco Giuseppe Sala «è una partecipazione importante» ma i politici non devono «metterci il cappello». «Cari populisti, lo avete capito. La festa è finita», hanno scritto gli attivisti sul manifesto «Benvenuti in mare aperto» che le “sardine”, nate da quattro ragazzi di Bologna – Giulia, Andrea, Roberto e Mattia – hanno voluto lanciare dalla pagina Facebook ufficiale con cui puntano a coordinare e promuovere tutti gli altri eventi e flash mob sul territorio nazionale.

C’è chi, come Matteo Salvini e il centrodestra, accusa il Pd di essere dietro questo movimento. E c’è chi prova a tenerne le distanze, pur provando grande simpatia, come il centrosinistra o come volete chiamarlo. Infine, esiste l’atteggiamento prudente del Movimento Cinque Stelle che teme possa essere una sorta di passaggio del testimone da chi, proprio come Beppe Grillo e Luigi Di Mario, era partito dalle piazze e, andando al Governo del Paese, ha perso il contatto con il “popolo”.

Intanto, una piazza di sardine è arrivata pure a New York, a Washington Square Park, nel west village, vicino alla statua di Giuseppe Garibaldi. L’iniziativa ha chiamato a raccolta gli italiani che vivono nella Grande Mela per «denunciare la retorica dell’odio, della discriminazione, dell’esclusione dei più deboli che sta infestando come erba cattiva la nostra politica». In quanti saranno domenica a Milano?


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