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È una Milano città d’acqua in questa calda settimana di metà febbraio. È l’acqua il focus della scenografia pensata da Marco Balich in previsione del Fuorisalone di aprile, che regalerà alla Conca dell’Incoronata (a cui lavorò anche Leonardo) l’immagine di finestra sulla Milano del futuro. E la Martesana, di cui la Conca rappresenta l’unica testimonianza visibile in pieno centro storico – in attesa della riapertura dei Navigli – vanta da oggi un nuovo alleato in più: il Comune di Milano.

La giunta ha infatti deciso di aderire all’Ecomuseo Martesana, associazione che da anni si batte per promuovere il suo territorio. Nelle prossime settimane si lavorerà per elaborare un programma organico e condiviso di interventi, che hanno comunque natura sovra-comunale.

Municipio 1 – Scenografia per la Conca – Voto 7
In occasione del Fuorisalone lo scenografo e artista Marco Balich ha progettato un’installazione per la Conca dell’Incoronata. A copertura della conca, in ricordo anche dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo, verrà creato un innesto architettonico sotto forma di grande specchio d’acqua al cui estremo uno schermo a led diventerà finestra sulla Milano del futuro. All’interno del canale verrà creata una Wunderkammer. Appuntamento da venerdì 5 a domenica 14 aprile, dalle 10.00 alle 22.00.

Municipio 2 – L’Ecomuseo Martesana si amplia – Voto 7
L’associazione Ecomuseo Martesana, nata nel maggio 2016 per promuovere il territorio attraversato dal Naviglio, si amplia con l’ingresso ufficiale del Comune di Milano. L’adesione consentirà di sviluppare sinergie e attività congiunte destinate alla promozione del progetto di riapertura dei Navigli in città. A partire dalle prossime settimane il Comune si metterà al lavoro per elaborare un programma organico e condiviso di interventi per attività di ricerca e sensibilizzazione.

Municipio 3 – Rinascono le Corti del Corso – Voto 7,5
Ne abbiamo parlato lunedì: dopo quindici anni di abbandono, le Corti di Baires rinasceranno. Entro l’estate 2020 gli edifici, per una spesa complessiva di oltre cento milioni di euro, saranno completamente ristrutturati. Al posto della galleria con decine di piccoli negozi, si opterà per cinque grandi vetrine al piano terra e per 160 alloggi di nuova costruzione al di sopra. Nel primo caso, si vocifera che siano interessati alcuni marchi internazionali di moda giovane.

Municipio 4 – Ridare slancio a Calvairate – Voto 5,5
Ogni tanto torniamo a parlare di zona Calvairate, tra le più trascurate della città. Piazza Emilio Salgari si presenta con aiuole poco curate, catrame scrostato e sterrato nei percorsi pedonali (immaginatela con la pioggia…) e difficilmente accessibile. L’unica parte con strisce è dal lato di via Venosa, ma tutti la raggiungono da ogni direzione con annessi rischi per tutti. E molti cittadini vorrebbero alberi nell’adiacente via Tito Livio, dai marciapiedi larghi e pressoché inutilizzati.

Municipio 5 – Mahmood e il Gratosoglio – Voto 6
Il caso Mahmood ha riacceso inevitabilmente i riflettori su un quartiere spesso dimenticato dall’amministrazione e dai cittadini stessi: Gratosoglio. Dopo gli inviti e le richieste indirizzate all’artista dal sindaco Sala, che vorrebbe organizzare in queste vie un evento musicale, anche il presidente di Municipio si è detto favorevole a un incontro. Speriamo che questo ritrovato interesse generi le condizioni perché il Gratosoglio scopra una vitalità che non ha forse mai avuto.

Municipio 6 – La partita Lorenteggio 181 – Voto 5,5
Il presidente di Aler Angelo Sala ammette i ritardi nell’attuazione degli interventi di riqualificazione nell’area Lorenteggio-Giambellino e annuncia, in attesa che vengano avviate dalle società deputate le demolizioni degli edifici (in particolare via Lorenteggio 181), la costruzione di una recinzione di tre metri e l’inserimento all’interno del comparto di un container con servizio di guardiania armata h 24. La situazione è delicata, si sa, ma va risolta al più presto al fine di tutelare i cittadini perbene.

Municipio 7 – Attorno a piazzale Selinunte – Voto 5
A due passi dalla metro lilla di Segesta, nel quartiere popolare che si snoda attraverso piazzale Selinunte la situazione è sempre più insostenibile. I palazzi popolari di via Zamagna (come il critico civico 4), via Dolci, via Paravia, via Civitali e via Ricciarelli contano sempre un nutrito numero di occupazioni abusive e di fenomeni connessi come lo spaccio, il degrado e la microcriminalità. Milano merita di meglio, così come i residenti in regola costretti a convivere quotidianamente così.

Municipio 8 – Si lavora sempre per Uptown – Voto 7
Continuano i lavori per Uptown, il quartiere del futuro che a regime vanterà 13mila nuovi residenti milanesi. Entro la fine del 2019 cominceranno a circolare nell’area i primi autobus robot (senza conducente), ma ci sarà spazio anche per cestini intelligenti e per un’app di prenotazione servizi. A giugno arriveranno i primi 140 abitanti e presto verranno gettate le basi del centro commerciale e del distretto scolastico. Le premesse sono ottime: ora non resta che attendere gli effettivi risultati.

Municipio 9 – Isola e Niguarda plastic free – Voto 8
Milano plastic free? Ai blocchi di partenza. Comincerà con una sperimentazione in circa duecento tra negozi e locali di Isola e Niguarda l’iniziativa lanciata da Comune, Legambiente e Confcommercio per arginare il consumo di plastica in città: in particolare toccherà a via Borsieri, via Thaon de Revel, via Ornato e via Graziano Imperatore. Gli assessori Tajani e Granelli stanno inoltre valutando un eventuale sconto Tari per i commercianti che aderiranno alla proposta.


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