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30. 11. 2022 21:39

Il 2022 incorona i Cerea, miglior performance nella ristorazione

Vola il fatturato del gruppo Da Vittorio, forte anche di nuove aperture a Milano. Al secondo posto c’è Langosteria. Segue Da Giacomo, sbarcato a Santa Margherita

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E’ del gruppo Da Vittorio, dell’omonimo ristorante tre stelle Michelin della famiglia Cerea la migliore performance in questo 2022 che per la ristorazione è l’anno della vera ripresa dopo l’emergenza Covid. A dirlo è Pambianco che ha condotto uno studio sullo “status” della ristorazione dopo le chiusure 2020.

Migliore performance 2022 per i Cerea, nuove aperture a Milano del gruppo Da Vittorio

«Abbiamo opportunità più grandi di quello che siamo oggi perché oggi, nonostante il know how e la tradizione, la dimensione media dei gruppi italiani è ancora molto piccola rispetto a format di altri paesi che arrivano a generare ricavi per centinaia di milioni. Ecco, in Italia finora nessuno è riuscito a scalare in ambito globale», osserva Alessio Candi, consulting e m&a director di Pambianco.

La classifica vede Da Vittorio in testa grazie alla riscossa del 2021 quando il gruppo della famiglia Cerea ha recuperato completamente la débâcle del 2020 (dove inevitabilmente aveva perso il 39% del fatturato, scivolando a 15 milioni) e tornare ai 24 milioni del 2019, anche se con una parziale erosione della redditività (l’ebitda è sceso dal 29 al 24%).

Il 2022 si sta invece confermando un anno di grande crescita per il gruppo testimoniato anche dall’inaugurazione, in pochi mesi, del primo casual dining a Milano, DaV Milano by Da Vittorio in Torre Allianz, e la seconda insegna asiatica a Saigon. Inoltre, sempre a Milano, è da poco aperto Da Vittorio Selection, il pop up store nel quale sono disponibili i gift ma anche una collezione studiata in esclusiva con il chocolate designer Davide Comaschi.

Sul secondo gradino del “podio” per fatturato, Langosteria che nel 2021 si era fermata a 16 milioni contro i 19 milioni del pre-Covid (e riducendo l’ebitda dal 9 al 4%). Il gruppo ha annunciato una proiezione sul 2022 vicina ai 40 milioni per l’anno in corso, frutto anche dei 9 milioni di euro realizzati dal ristorante di Parigi inaugurato a settembre 2021 in collaborazione con Cheval Blanc Paris. L’Italia spinge grazie ai quattro ristoranti a Milano, e al locale di Paraggi (Ge), a cui si aggiungono i Bagni Fiore (gestiti dall’Hotel Splendido Belmond). Numeri destinati ad un incremento nel 2023, complice la nuova apertura a St. Moritz in programma per il prossimo gennaio.

Infine ecco Da Giacomo, che dopo lo scivolone del 2020 a soli 2 milioni di fatturato, nel 2021 ha superato di slancio gli 8 milioni del pre-Covid raggiungendo quota 14 milioni (ma con ebitda a -1%, contro il 19% del 2019). Il 2022 è stato un anno di sviluppo, con lo sbarco a Santa Margherita Ligure e dunque il progetto dovrebbe rafforzarsi ulteriormente. Per le catene dei fast food in testa c’è invece quella di Cigierre (Old Wild West, America Graffiti, Wiener Haus, Pizzikotto, Shi’s e Temakinho).

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