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04. 12. 2022 20:27

Federico Fusca, Che spettacolo la cucina: «Veloce? Sì, ma anche buono»

Nel nuovo ricettario il food influencer presenta il meglio della sua cucina

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Tra i volti di Rai 1 al fianco di Antonella Clerici in È sempre mezzogiorno, Federico Fusca raccoglie i suoi piatti più amati nel libro Che spettacolo! (DeAgostini editore), in cui non mancano anche ricette inedite adatte a tutte le occasioni.

Federico Fusca presenta il suo nuovo ricettario “Che spettacolo”

Perché Che spettacolo?

«Era l’esclamazione che caratterizzava i miei primi video caricati online, poi è diventato il mio marchio di fabbrica».

Nel libro proponi 80 ricette buone e veloci da realizzare. Binomio possibile?

«Per realizzare un buon piatto deve esserci una buona materia prima, anche se lavorata poco. Le mie ricette sono sempre state veloci e semplici, ma non ho mai rinunciato al gusto».

A chi è rivolto questo ricettario?

«Al mio pubblico, quello casalingo, lontano dai professionisti del mestiere. Perché la cucina è di tutti».

In quanto tempo si realizzano queste “microricette”?

«In venti minuti, ma anche qualcosa meno. Ci sono alcuni aperitivi – come i gamberi fritti in tempura, ad esempio – che richiedono davvero pochi minuti di procedimento, a patto di aver già le materie prime a casa».

E poi?

«Ci sono anche piatti tradizionali come la pasta alla gricia o alla carbonara, classici che mi hanno permesso di ricevere il riconoscimento di Forbes come settimo food influencer italiano per cucina tipica romana».

Anche se, in realtà, sei toscano.

«In quel periodo privilegiavo la cucina romana, per la sua veridicità e il suo sapore deciso, ma rimango fedele alla mia Pistoia, con la ribollita e il neccio».

Ed è proprio la rivista statunitense Forbes a definire il tuo modo di cucinare “fresco, dinamico ed estroverso”. Ti riconosci?

«Assolutamente. Aggiungerei anche folle, nel senso più creativo del termine».

La ricetta da provare per l’autunno?

«Un dolce. Un cestino di frolla al cacao, con una spuma di ricotta e fragole, nella sua versione autunnale, ovvero con la farina di castagne, di cui sono un forte estimatore».

Cosa ti piace della cucina milanese?

«Il risotto, la cotoletta e la cassoeula, i grandi classici».

E della città?

«Da un paio di anni ho imparato a conoscere Milano per lavoro, dato che qui si trovano gli studi televisivi della Rai. La sto valorizzando sempre di più, qui c’è il business, anche culinario. Regala opportunità che è difficile trovare altrove. Mi piacerebbe, un giorno, poter aprire qualcosa qui».

Quando hai deciso di diventare anche food influencer?

«Durante il lockdown, un periodo che a me ha dato tanto. Ho trovato lo stimolo a reinventare la mia professione attraverso i video caricati online, non annoiandomi».

Quindi il web ha valorizzato la tua cucina?

«Senza dubbio. Lo conferma anche il fatto di ricevere quotidianamente dal pubblico tanti messaggi sui miei canali social, che attestano quanto sia d’aiuto avere qualcuno che, dall’altra parte dello schermo, ti dica quali passi seguire per realizzare un piatto da ristorante, ma comodamente a casa».

E tra web e televisione cosa preferisci?

«In entrambi i contenitori mi trovo bene perché sono me stesso, se in tv ho qualche regola da seguire, sul web – che è la televisione del futuro – si riesce a raccogliere un pubblico più variegato e trasversale».

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