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18. 05. 2022 02:35

Gino Strada: raccolte 50mila firme per intitolargli piazza Cadorna a Milano 

L’idea è quella di ricordare, in qualche modo, anche la moglie Teresa Sarti

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La petizione partita su change.org per intitolare l’attuale Piazzale Cadorna a Gino Strada ha raggiunto le 50mila firme. E questo nel giorno in cui si apre la camera ardente per salutare il fondatore di Emergency. Ma quella sul web non è l’unica iniziativa in corso per ricordare Gino Strada intitolandogli una piazza o una via. Anche nel cremonese, infatti, è partita sui social una nuova proposta.

Da Piazzale Cadorna a Piazzale Gino Strada, la petizione sul web 

Questa volta l’idea è di intitolargli l’ospedale Maggiore di Crema. Favorevole anche il sindaco della cittadina Stefania Bonaldi. «Si tratta di una bella proposta – ha detto alla Provincia di Cremona – che riconosce il valore di un grande medico, e al contempo si rivela molto sfidante, soprattutto per l’idea di sanità coltivata, perseguita e praticata da Gino Strada. Vale a dire una sanità pubblica, che garantisca un diritto pieno alla salute per tutti e per tutte. Credo che dare il nome di Gino Strada ad un ospedale non possa prescindere dal sostenere questa idea di salute pubblica vista come un diritto».

L’idea di ricordare anche la moglie di Gino Strada, Teresa Sarti 

Gli esponenti di Milano di Europa Verde, Elena Grandi e Carlo Monguzzi, e dei Giovani Europeisti Verdi, rilanciano l’idea di dedicare qualcosa in memoria perenne anche della moglie di Gino Strada, Teresa Sarti: «A entrambi perché hanno da sempre aiutato i più deboli, le vittime e i feriti di guerra, soccorrendoli ovunque ve ne fosse bisogno, incuranti dei pericoli e delle brutalità generate dai conflitti. A entrambi perché hanno creduto nell’utopia possibile di cancellare la guerra dalla faccia della terra e perché, nell’attesa, non sono stati con le mani in mano ma hanno costruito un progetto di vita che aiuta e salva vite umane e che ancora oggi è concreto in molte parti del mondo dove purtroppo i conflitti producono distruzione, morti e feriti soprattutto tra la popolazione civile». 

Perché ricordare anche Teresa Sarti

La proposta prosegue: «Il sindaco Beppe Sala ha detto che dopo una giusta e approfondita riflessione, Milano individuerà il modo più adatto e degno per ricordare Gino Strada. Crediamo sia più giusto che Milano trovi il modo di ricordarli entrambi perché Teresa nel comune progetto di vita dedicato ad aiutare gli altri è sempre stata a fianco di Gino, spesso avanti di qualche passo. È grazie alla loro opera, alla loro passione e dedizione che ancora oggi Emergency e tutti i volontari e medici impegnati continuano ad operare in molte parti del mondo, compreso l’Afghanistan dove sono presenti 3 ospedali e decine di presidi di primo soccorso».

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