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05. 12. 2022 08:05

Maturità 2022, sotto con gli orali. Il Provveditore di Milano: «Non parliamo di classi pollaio»

Gli esami sono in pieno svolgimento. Il Provveditore guarda al prossimo anno

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Partiti ieri, sono in pieno svolgimento gli orali della maturità. Nella seconda parte del nostro speciale dedicato agli esami di maturità 2022, oltre a riportare le impressioni di un altro maturando, proseguiamo con la conversazione con il provveditore agli studi di Milano Yuri Coppi, in questo caso proiettata sul prossimo anno scolastico, descrivendo la complicata macchina del reclutamento degli insegnanti.

Maturità 2022, parla il Provveditore Yuri Coppi

Provveditore, gli studenti milanesi sono in calo. Quante classi prime ci saranno in meno l’anno prossimo?

«A Milano e provincia è stato registrato un calo di iscritti nella scuola dell’infanzia, nella primaria e nella secondaria di I grado. In “organico di diritto”, quello costruito sulle previsioni, questo calo non ha comportato una diminuzione proporzionale del numero complessivo delle classi. Alle superiori si è verificato un leggero calo del numero degli iscritti (-0,46%), ma, tra questi, è aumentato il numero degli alunni delle classi prime (+2%). Una novità importante è l’attivazione di cinque nuove prime di liceo artistico presso l’Istituto di istruzione superiore Paolo Frisi nella sede di Via Amoretti 61».

Ogni anno in Lombardia si ripropone il problema della mancanza di insegnanti. Perché si arriva sempre a nominarli a settembre?

«Per garantire il regolare e ordinato avvio dell’anno scolastico è necessario portare a temine una sequenza complessa di adempimenti che sono complementari gli uni con gli altri, che si protrae per tutto l’anno».

Ovvero?

«Tra i più importanti ci sono l’accertamento del diritto alla maturazione della pensione del personale; la mobilità professionale e territoriale del personale; la determinazione degli organici di diritto, seguita dall’adeguamento di questa previsione alla situazione “di fatto”; le immissioni in ruolo (assunzioni a tempo indeterminato) di nuovi docenti e personale ATA (amministrativo, tecnico ed ausiliario), sulla base dei risultati dei concorsi e delle posizioni nelle graduatorie; l’accertamento del superamento dell’anno di prova dei docenti neoassunti; la determinazione delle disponibilità dei posti assegnati alle scuole rimasti liberi in vista dell’inizio dell’anno scolastico, per i quali dovranno essere trovati e nominati i supplenti annuali».

Ovunque il numero degli insegnanti di sostegno non è adeguato rispetto alle crescenti necessità. Com’è la situazione a Milano?

«Per il prossimo anno scolastico risultano iscritti nelle scuole statali di Milano e provincia oltre 17 mila studenti con disabilità. In Lombardia i corsi universitari specifici per diventare insegnanti di sostegno sono organizzati per un numero di aspiranti docenti inferiore al fabbisogno. Inoltre, molti docenti specializzati, immessi in ruolo su posto di sostegno, trascorsi gli anni di obbligo di permanenza su questa area decidono di passare su cattedra comune e, a volte, chiedono anche il trasferimento. Di conseguenza, l’esigenza di supporto viene soddisfatta con maggiore fatica e i processi di inclusione ne risentono in termini di qualità».

Cosa si può fare per diminuire le cosiddette “classi pollaio”?

«Le “classi pollaio” sono un tema usato per fare polemiche che spesso non hanno riscontro nella realtà. Il problema del sovraffollamento delle classi si può verificare più spesso negli istituti secondari di secondo grado, per i quali, quest’anno, a fronte di 120.606 iscritti, sono state autorizzate 5420 classi, con una media di 22,25 alunni per classe. La media aritmetica non consente di “distinguere” le situazioni reali, ma mostra lo sforzo complessivo fatto a Milano per venire incontro alle richieste dei dirigenti scolastici e del territorio sul tema dell’affollamento delle classi. Con l’adeguamento dell’organico di diritto alla situazione di fatto, che registra ulteriori iscrizioni, trasferimenti da altre scuole, la presenza di ripetenti, le proporzioni possono cambiare e situazioni critiche possono essere risolte o, al contrario, crearsi».

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maturità 2022Come sono andati gli scritti?

«Ho scelto la traccia su Giovanni Pascoli. Nell’analisi del testo forse non sono stato molto preciso, però credo di aver recuperato nella parte riguardante il commento. La prova di inglese era divisa in due sezioni: domande chiuse e aperte relative a due testi e due temi partendo da altrettante citazioni. Quest’ultima parte è stata più impegnativa».

Sei in ansia per l’orale?

«Dovrò farlo il 6 luglio: aspettare tutti questi giorni sarà un po’ snervante, ma la commissaria deve presiedere quattro classi. Comunque sono abbastanza rilassato perchè ho studiato con costanza per tutto l’anno. Ora si tratta di ripassare e di fare simulazioni cercando di collegare tutte le materie partendo da un tema centrale».

Il fatto di aver passato lunghi periodi in Dad ha influenzato sulla tua preparazione?

«Mi ha creato alcuni problemi nella gestione del tempo e mi sono sentito un po’ carente sugli scritti perché negli anni scorsi non ci siamo esercitati molto. Però quel pezzo di vita scolastica l’ho lasciato alle spalle».

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