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22. 05. 2022 18:55

Con “Adotta una scuola” i pediatri tornano negli istituti milanesi

Il comprensivo Cantù, in zona Bruzzano, tra i primi ad aderire al progetto, la dirigente Amendola: «Positivo aver messo le basi al ritorno dei medici tra i nostri alunni»

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Anche se il nome può essere fuorviante, “Adotta una scuola”, nuovo progetto di Regione Lombardia, mira portare i pediatri nelle scuole per effettuare i tamponi ai bambini. La partenza dell’iniziativa sembra un po’ tardiva, dato che dalla scorsa settimana le regole per il tracciamento dei contagi in ambito scolastico si sono alleggerite.

“Adotta una scuola”: il progetto mira a portare i pediatri negli istituti per effettuare i tamponi

Ad esempio non sono più necessari i famosi tamponi T0 e T5, che costringevano i genitori a una lotta contro il tempo per riuscire a far fare ai figli due test in pochi giorni, mentre ATS faticava a stare dietro al ritmo. Il fatto che i pediatri tornino nelle scuole è comunque positivo. Ma come funziona? Maria Francesca Amendola, dirigente del comprensivo Cantù (una scuola dell’infanzia, due primarie e una media) in zona Bruzzano, uno dei primi istituti ad aderirete all’iniziativa, lo spiega a Mi-Tomorrow.

Cosa pensa delle nuove regole per le quarantene?
«Quello appena passato è stato il mese più lungo della mia vita scolastica. La questione dei tamponi T0 e T5 ci ha messi a tappeto. I malumori nei confronti della scuola si sono fatti sentire, ma noi siamo solo stati un tramite tra l’ATS e le famiglie. Una semplificazione era necessaria, ma non sono molto fiduciosa sulla prospettiva futura: anche se dal punto di vista organizzativo va meglio è come se fosse un “liberi tutti” e temo che il Covid ritorni, ma speriamo in bene, dato che sta per arrivare la primavera».

Perché ha deciso di aderire all’iniziativa Adotta una scuola?
«Qualche settimana fa avevamo ricevuto la presentazione del progetto dalla Regione, ma l’attivazione del servizio dipende solo dalla disponibilità del singolo pediatra. Con il Municipio 9 stavamo già organizzando un’iniziativa simile con le farmacie della zona, quando ci ha chiamati la dottoressa Francesca Grandi, pediatra del quartiere. Ha dato la sua disponibilità a venire a scuola a fare i tamponi a studenti e insegnanti, al martedì pomeriggio. All’inizio, solo un giorno alla settimana non ci è sembrato sufficiente, ma dato che con le nuove regole sono necessari meno test potrebbe bastare.

Come si accede al servizio?
«Non bisogna attendere le notifiche di ATS. Siamo noi a suggerire alle famiglie di far fare un tampone ai bambini in caso di sintomi sospetti e organizziamo gli appuntamenti anche per chi deve rientrare dalla quarantena. Mettiamo a disposizione della dottoressa la saletta medica, dotata di lettino e di computer. La pediatra verrà da noi tutte le settimane, almeno fino al 31 marzo, data di fine dell’emergenza».

La dottoressa somministrerà ai bambini anche i vaccini?
«Sarebbe molto utile, ma per il momento non è previsto».

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