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18. 09. 2021 02:09

Scuola, la primaria Massaua dichiarata “improvvisamente” inagibile: la protesta dei genitori

L'anomala situazione della primaria Massaua: monta la protesta dei genitori

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Circa 300 famiglie sono sul piede di guerra a Milano. Il motivo è la chiusura della scuola primaria Massaua situata al civico 5 dell’omonima via. A partire da settembre i piccoli alunni saranno costretti a trasferirsi in un nuovo complesso che al momento non è ancora definito con certezza.

Quale futuro per la primaria Massaua?

In un video pubblicato il 29 luglio il direttore scolastico Manfredo Tortoreto ha spiegato che la soluzione che al momento si sta cercando di attuare è il trasferimento dei 300 alunni della primaria Massaua in altri due edifici: la scuola media Cardarelli e la scuola elementare Scrosati. Entrambe fanno parte del medesimo plesso scolastico della Massaua, ma sono posizionate un quartiere più in là.

Questo indubbiamente comporta problemi logistici non da poco per alcune famiglie che saranno costrette ad accompagnare i figli in una scuola più lontana. L’assessore all’Edilizia Scolastica, Paolo Limonta, ha promesso che verrà garantito un servizio di trasporto gratuito per venire incontro alle famiglie degli studenti della primaria Massaua.

L’assessore Limonta al centro delle critiche

Tuttavia le famiglie puntano il dito proprio contro l’assessore Limonta. Lo scorso marzo fu proprio lui ad effettuare un sopralluogo nella scuola affermando il buono stato della struttura. Dopo pochi mesi, a luglio, il dietrofront: la primaria Massaua deve chiudere per l’inagibilità.

Le famiglie hanno chiesto così lumi all’assessore inviando anche una lettera in cui si chiedevano esplicitamente le motivazioni di questo repentino cambio di strategia. In tutta risposta Limonta si è limitato ad affermare che la scuola era ormai a “fine vita”.

Inoltre alcuni genitori hanno notato che nel documento di programmazione dei lavori pubblici del Comune per il biennio 2021-2023 era già stata preventivata la demolizione della primaria Massaua e successivamente la costruzione di una struttura. Allora se tutto ciò era preventivato perché l’assessore Limonta lo scorso marzo ha dichiarato che la scuola era in buono stato e che non ci sarebbero stati cambiamenti?

Le famiglie chiedono chiarimenti e soprattutto vogliono saper quale futuro attenderà i propri figli. Il 5 agosto avranno una risposta definitiva sull’effettivo trasferimento da settembre nelle scuole Cardarelli e Scrosati.

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