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19. 01. 2021 05:35

Paola Meacci, titolare di tre palestre vicino il cantiere M4: «Io non ho perso clienti»

Paola Meacci, titolare di tre palestre vicine ai cantieri della M4,racconta la sua singolare esperienza: l'intervista

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Avere tre studi in città tutti in prossimità di cantieri di grandi dimensioni. Un record poco invidiabile per Paola Meacci, titolare di “Benessere in movimento” dove si pratica pilates, gyrotonic e feldenkrais. A Mi-Tomorrow racconta cosa significa lavorare a contatto con i lavori di M4 e per la sostituzione dei binari.

Cantiere m4
Paola Meacci

Mentre Pilates è conosciuto e praticato in città, le altre due discipline un po’ meno: di cosa si tratta?

«Gyrotonic è una ginnastica posturale, simile al Pilates dal punto di vista degli obiettivi, mentre Feldenkrais è un’attività di consapevolezza del movimento adatto anche agli anziani con patologie: aiuta a recuperare gli schemi motori e a scaricare correttamente il peso del corpo».

Un suo studio si trova in via Cerva, vicino a piazza San Babila, l’altro in via Stampa, vicino alla prossima stazione Vetra: cosa significa lavorare accanto ai cantieri di M4.

«Lo studio in San Babila l’ho aperto quattro anni fa in coincidenza con l’avvio dei lavori mentre quello di via Stampa è più vecchio, l’ho aperto da dodici anni. Posso dire di non avere avuto particolari problemi in questi anni».

Per quale ragione?

«I miei studi non si trovano proprio a ridosso dei cantieri, quindi non subiscono nessun disturbo dal punto di vista acustico né si avverte la presenza di polvere. Rispetto ad altre attività della zona che hanno avvertito il disagio causato dai cantieri io non faccio attività commerciale di libero accesso, la mia clientela è di prossimità e arriva su appuntamento».

Ha registrato una diminuzione dei clienti con l’insediamento dei cantieri?

«Direi di no».

Magari qualche cliente si è lamentato per le strade accidentate percorse per raggiungere lo studio in San Babila.

«Non ho avuto lamentele anche se qualcuno ha dovuto fare un giro più largo».

Il terzo studio di corso di Porta Vittoria angolo Cinque Giornate ha avuto la compagnia di un mega cantiere per la sostituzione dei binari.

«Sì, ma anche in questo caso non ci sono state ripercussioni negative sul lavoro».

Quindi non ha mai partecipato ai bandi del Comune per gli esercizi colpiti dai cantieri?

«No e non penso di farlo».

E’ riuscita a resistere anche al Covid?

«Purtroppo le cose sono andate diversamente, ho dovuto chiudere durante i tre mesi del primo lockdown e quando ho riaperto, in estate, ho avuto un calo fino al 90 %. A settembre mi stavo riprendendo ma a fine ottobre ho dovuto chiudere di nuovo: questo nonostante avessi attivato tutte le misure di sicurezza previste dal protocollo di sicurezza».

Cos’ha fatto durante la quarantena?

«Lezioni on line, non ho mai smesso di lavorare per tenere in forma i nostri clienti: purtroppo le lezioni a distanza non sono la stessa cosa di quelle in presenza, questo discorso vale in modo particolare per gli anziani che tra l’altro hanno difficoltà a rapportarsi con il digitale».

Qual è il limite della lezione online?

«Mancano le attrezzature di Pilates che abbiamo in Studio e che consentono di personalizzare e variare maggiormente gli esercizi ma l’insegnante in diretta con la sua attenzione compensa».

Nel 2022 sarà inaugurata la stazione M4 di San Babila: cosa cambierà?

«Mi auguro che porti cambiamenti positivi, penso a coloro che sono in smart working e hanno difficoltà a muoversi: con un trasporto veloce sarebbero incentivati a venire da noi. Inoltre, c’è la possibilità di allargare la clientela, anche chi vive lontano potrebbe arrivare qui in poco tempo».

In breve

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