Una missione per promuovere Milano come capitale culturale del mondo. A New York. Filippo Del Corno assessore alla Cultura del Comune di Milano, in occasione della presentazione del cortometraggio Being Leonardo da Vinci, ha trascorso due giorni nella Grande Mela, chiusi con un evento alla Morgan Library di Manhattan. «Un’occasione per mostrare la città di domani».

Del Corno, a New York ha invitato gli italiani d’America e gli americani a visitare Milano. Che modello ha promosso?

«Una realtà proiettata nel futuro, inclusiva, aperta. Milano ha recuperato il suo spirito internazionale».

Perché ritiene che la figura di Leonardo da Vinci sia ancora così attuale?

«Leonardo trovò nella Milano del ‘400 una città fertile per la creatività, nel pieno di un processo di rinnovamento urbano. Vedo molte similitudini con la città che stiamo vivendo».

«Dopo Expo Milano è bellissima ed europea. Però non mi trasferirei». A New York è un pensiero comune di molti italiani. Si salderà mai il gap con Londra o Parigi?

«Non è saldabile, sono capitali nei rispettivi Paesi e hanno una centralità amministrativa che noi non abbiamo. La partita è da giocare con altre realtà innovative, che si ritagliano un ruolo fondamentale in Europa».

Ad esempio?

«Barcellona, Monaco o Lione: tre centri europei di enorme spessore. Vedo grosse similitudini con noi».

In che contesto si inserisce la candidatura alle Olimpiadi 2026?

«Può e deve essere acceleratrice di progresso, per la città e i suoi quartieri».

Come Santa Giulia, che verte in condizioni drammatiche?

«Ho un parere molto positivo a riguardo, ma si vedrà la sua fattibilità».

Che ruolo ha la cultura nel posizionamento di una città nel mondo?

«Fondamentale. Più l’offerta culturale è alta, più la qualità della vita è alta. E questo per noi è una priorità».

E poi?

«La cultura è patrimonio cognitivo e vettore di sviluppo. Se una città sa gestire i propri spazi culturali, aumenta la conoscenza della comunità. E le buone pratiche hanno risvolti sull’economia».

Milano e New York. Cos’hanno di simile?

«Il dinamismo, la vocazione multiculturale e la vivacità del tessuto creativo».

E di diverso?

«New York ha saputo capire prima il valore degli spazi verdi nel contesto urbano e della riqualificazione delle aree abbandonate. Ma vedo anche un’altra differenza».

Ovvero?

«New York è americana, fin dalla nascita. Milano, invece, prima è dovuta passare sotto le dominazioni spagnole, austriache e francesi. E questo ricade sulla connotazione di oggi».

A New York l’arte ha cambiato il volto di interi quartieri e integrato le comunità che li vivono. È un modello riproducibile a Milano?

«In un certo senso sì, anche se la consapevolezza dell’attrattività dei quartieri è arrivata più tardi per noi».

Troppo tardi, forse?

«No, Milano sta sperimentando. E abbiamo avuto prime esperienze positive nei quartieri Ortica e Lorenteggio. Andremo avanti».

Arte e digitale vanno sempre più di pari passo: a che punto è Milano?

«Ci sono dei musei più avanti nel processo, altri più timidi. Ma abbiamo avviato un percorso improntato sull’agenda digitale che sta cambiando tanti aspetti della quotidianità, anche culturali».

Un esempio?

«Penso alla digitalizzazione dello sportello unico degli eventi, che aiuta tanti addetti ai lavori. O al progetto chiuso di recente con Google Art».

Milano 2028. Che città sarà?

«Cosmopolita. E, spero, aperta alla sfida delle città-Stato. Siamo attrezzati per sperimentare un modello in cui i singoli centri urbanistici e culturali possano diventare perno del sistema del mondo. Ma per questo, serve la sinergia con le capitali d’Europa».

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DOVE CI SIAMO INCONTRATI

Alla The Morgan Library di New York, a Manhattan lungo Madison Avenue

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Il palinsesto Milano e Leonardo

Eccellenza della cultura italiana, Leonardo Da Vinci è l’icona privilegiata scelta dalla città di Milano per celebrare quello che l’amministrazione Sala presenta come il “nuovo rinascimento” del capoluogo meneghino, a seguito del successo di Expo 2015. La trasferta newyorkese dell’assessore Filippo del Corno è stata occasione di più incontri.

Prima la parata del Columbus Day, conclusosi lunedì 8 ottobre con l’intervento dell’assessore al Consolato Generale d’Italia a New York. Poi, martedì 9, la presentazione del cortometraggio Being Leonardo da Vinci, di Massimiliano Finazzer Flory, realizzato da RAI Cinema con il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Un’iniziativa che ha visto il supporto di Assolombarda e Eataly, la presenza del Consolato Generale d’Italia a dell’Istituto Italiano di Cultura e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

DOMANI · Ma la due giorni è stata anche l’occasione per lanciare il palinsesto Milano e Leonardo, che Fondazione delle Stelline, in stretta collaborazione con il Comune di Milano e Regione Lombardia, sta preparando per il 2019 con l’obiettivo di valorizzare l’eredità di Leonardo e lo sviluppo del turismo nei luoghi che lo hanno visto protagonista. Milano e Leonardo coinvolgerà enti pubblici e privati di tutta la Lombardia, nella creazione di un calendario di eventi capaci di scoprire il genio di Leonardo. Che proprio a Milano ha soggiornato più a lungo che altrove, dal 1482, e ritagliandosi un ruolo di primaria importanza nello studio e nella progettazione dei Navigli. DM

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Leonardo Da Vinci Parade

Mostra • Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

19 luglio 2018 • 13 ottobre 2019

Leonardo da Vinci: prime idee per l’Ultima Cena

Mostra • Cenacolo Vinciano

13 ottobre 2018 • 13 gennaio 2019

Leonardo e la sua Scuola nelle collezioni dell’Ambrosiana

Quattro mostre • Pinacoteca Ambrosiana

Dicembre 2018 • Gennaio 2020

L’Ultima Cena dopo Leonardo. Come Leonardo influenza l’arte contemporanea

Mostra • Fondazione Stelline

Aprile 2019 • Giugno 2019

Il meraviglioso mondo della natura prima e dopo Leonardo

Mostra • Palazzo Reale

5 marzo 2019 • 7 Luglio 2019

La cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento

Mostra • Palazzo Reale

7 ottobre 2019 • 12 gennaio 2020

Riapertura straordinaria della Sala delle Asse in corso di restauro: una guida digitale nell’opera ideata per Ludovico il Moro

Percorso multimediale • Castello Sforzesco

2 maggio 2019 • 12 gennaio 2020

Museo virtuale della Milano di Leonardo

Percorso multimediale • Castello Sforzesco

2 maggio 2019 • 12 gennaio 2020

Leonardo e la Sala delle Asse tra natura, arte e scienza

Mostra • Castello Sforzesco

16 maggio 2019 • 18 agosto 2019

Il Cavallo di Leonardo

Installazione • Ippodromo di San Siro SNAI

Maggio 2019 • Novembre 2019

Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile

Spettacolo • Piccolo Teatro Studio Melato

2-5 maggio 2019

Gaffurio e i Maestri di Cappella nel Duomo di Milano al tempo di Leonardo

Concerto • Basilica di Santa Maria delle Grazie

17 giugno 2019

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Anche Mi-Tomorrow in prima linea

Le iniziative legato ai cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci non potevano non vedere protagonisti anche noi, grazie alla partnership consolidata con Milano da Vedere, che ha appena dato i natali al sito leonardoamilano.it, un compendio ma anche un corollario di eventi al via nel mese di novembre e che si protrarrà per tutto il 2019. Ci vediamo lì.