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25. 06. 2022 12:40

Alla scoperta dei candidati al Milanese del 2021: Roberta Villa

Alla scoperta dei dieci candidati del contest "Il Milanese del 2021" lanciato da Mi-Tomorrow: ecco la divulgatrice scientifica Roberta Villa

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Roberta Villa, classe ‘64, è una giornalista e divulgatrice scientifica nata a Milano.
È diventata una figura di riferimento in questi anni di pandemia, in cui ha raccontato in modo lucido e imparziale l’evoluzione della situazione pandemica. E’ una delle candidate di Mi-Tomorrow per il contest “Milanese dell’anno” 2021.

Roberta Villa: l’importanza di comunicare il vaccino

Laureata in medicina e chirurgia, Roberta Villa è stata spesso ospite di programmi e trasmissione televisive di approfondimento. Scrive da più di vent’anni per il Corriere della Sera e con altre testate italiane e internazionali. A lungo collabortrice dell’AIRC – Associazione italiana per la ricerca sul cancro -, attualmente svolge attività di ricerca per l’Università Ca’ Foscari di Venezia dove collabora al progetto europeo QUEST per la comunicazione della scienza in Europa.

In passato ha lavorato per l’agenzia di giornalismo scientifico Zadig: ha portato avanti progetti europei come Tell me, Asset, per i quali ha studiato approfonditamente il tema delle vaccinazioni. Oltre ad uno studio prettamente scientifico, Roberta Villa ha studiato il tema dei vaccini come caso importante di interazione tra scienza e società, in cui il ruolo della comunicazione svolge una parte fondamentale del lavoro. È convinta infatti che avere un vaccino, senza la capacità di comunicare il suo funzionamento e i benefici che dà, non abbia alcuna utilità di per sé. Di qui, la sua attività divulgativa contro bufale e false notizie.

Nel 2014 ha pubblicato con Antonino Michienzi “Acqua sporca”, un e-book di inchiesta e approfondimento sul caso Stamina e nel 2017 il libro “Vaccini. Il diritto di non avere paura. Nello stesso anno 2019 ha scritto anche “Il guerriero gentile. La mia vita, le mie battaglie”, con Silvio Garattini. Roberta Villa è membro del nucleo strategico del NITAG – Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni.

L’ultima sfida di Roberta Villa: “Vaccini. Mai così temuti, mai così attesi”

Lo scorso marzo ha pubblicato “Vaccini. Mai così temuti, mai così attesi”, che ha scritto in collaborazione di Antonino Michienzi per l’editore Chiarelettere. Roberta Villa si propone ancora una volta, con questo libro, di affrontare questo il tema complesso dei vaccini, diventato ancora più urgente vista la situazione pandemica, sempre con un intento divulgativo.

In “Vaccini. Mai così temuti, mai così attesi”, Roberta Villa cala il tema della vaccinazione nella nostra quotidianità: racconta infatti come sono stati ideati nello specifico i vaccini contro il Covid – 19, che cosa contengono e che cosa ha reso possibile che fossero sviluppati e diffusi in così poco tempo rispetto alle tempistiche a cui siamo abituati. Si chiede e racconta se e perché siano sicuri, che cosa significa “essere sicuri” per la scienza e riporta studi e analisi scientifiche a sostegno della sua tesi.

Si legge nel libro: I vaccini fanno paura. Vale per tutti, non solo per quelli contro Covid-19. Un certo scetticismo, se non addirittura una franca ostilità, nei confronti dei vaccini esiste da sempre, fin da quando Jenner mise a punto il primo contro il vaiolo. Già allora, l’idea che il materiale fosse di origine animale aveva dato luogo a quelle che oggi chiameremmo fake news, voci secondo cui le persone vaccinate rischiavano di assumere un aspetto bovino, che addirittura potessero sviluppare le corna o una coda. Il timore è innato, il vantaggio elusivo“. 

roberta villa

Il tema è complesso: il grande beneficio apportato dai vaccini, infatti è invisibile ai nostri occhi: si esprime attraverso una protezione dilazionata nel tempo, e opera nei confronti di una minaccia che abbiamo la certezza che incontreremo mai nella nostra vita. E inoltre,  soprattutto, il vaccino è una protezione che non scopriremo mai, a livello individuale, se è davvero servita. Solo in seguito a una campagna vaccinale effettuata su una popolazione ne possiamo valutare l’effetto, scoprendo ad esempio che, prima, una malattia colpiva un certo numero di persone ogni anno e, dopo, quel numero è bruscamente calato. Per questo il lavoro di Roberta Villa, di comunicazione del beneficio collettivo della vaccinazione, è essenziale. 

Per portare avanti la sua opera di divulgazione inoltre, Villa utilizza molto sui social, dove è parecchio seguita: i principali canali di divulgazione sono Facebook, Instagram e Youtube. Guardando lo stile dei contenuti pubblicati si ritrova il fine di sempre: veicolare informazioni nel modo giusto. Per fare questo, la divulgatrice assume un approccio rigoroso ma confidenziale, divulgativo, che rendere temi ostili alla portata del maggior numero di persone possibile e che combattere incomprensioni, malintesi e soprattutto, la diffusione di notizie false.

 

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